Il gruppo Danieli, produttore di impianti siderurgici, tramite una propria controllata estera ha ottenuto due nuovi contratti legati alla transizione verde in Giappone. Il valore complessivo degli ordini è di circa 200 milioni di euro. In particolare, Jfe Steel, il secondo maggior produttore nipponico di acciaio e leader globale per il settore automobilistico, ha incaricato Danieli di costruire un impianto siderurgico completamente nuovo presso il sito di Kurashiki. L’avvio dell’operatività è previsto per la seconda metà del 2028.
Questo importante progetto favorirà la transizione verde e ridurrà le emissioni di CO2. Il nuovo impianto sarà dotato della più alta capacità di carico al mondo per un forno elettrico ad arco. Sarà equipaggiato con un Digimelter Zerobucket da 320 tonnellate e una stazione Lf singola, entrambi con tecnologia Q-One. Un degasatore a vuoto Twin Vd-Ob completerà il sistema di metallurgia secondaria per garantire la produzione di acciaio liquido di alta qualità.
“I nuovi ordini ricevuti confermano la storica relazione di Danieli con questi importanti produttori nel mercato giapponese, particolarmente attento alla transizione verde. Confermiamo la nostra posizione positiva sul titolo e la nostra raccomandazione accumulate con un target price a 38 euro”, ha commentato Banca Akros.
Per Equita, inoltre, i due contratti sono pari al 7% della raccolta ordini 2025.”«Si conferma il solido momentum operativo della divisione plant-making nonostante le incertezze macroeconomiche”, spiega la Sim, aggiungendo che il Giappone è un mercato ad alta potenzialità per Danieli, che vanta una leadership decennale nel mercato grazie alle sue tecnologie green ad alta efficienza operativa. Il rating sull’azione resta buy con un prezzo obiettivo a 41 euro.
Azioni Danieli: quotazioni alle prese con il supporto sul livello 32,50
Le azioni Danieli sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance leggermente negativa registrata nella seduta di ieri (-0,15%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 33,80, per poi flettere vistosamente nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale vicino al prezzo di inizio contrattazioni a quota 32,95.
In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 7 aprile sul livello 24,10 euro, le azioni Danieli hanno ripreso a salire con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una piuttosto inclinata trendline ascendente, e senza mai effettuare alcun ritracciamento degno di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 36,75 (30 maggio).
Da quel momento i corsi hanno iniziato una lenta fase di storno che si sta appoggiando sul supporto in area 32,50. È molto probabile che tale livello possa arginare momentaneamente la discesa e quindi, per l’immediato futuro, è lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, che riporti le quotazioni fin verso la prima resistenza individuabile sul livello 35.
Successivamente, però, la tendenza negativa di medio periodo potrebbe riprendere ponendosi come obiettivo la copertura del gap up rimasto ancora aperto dallo scorso 2 maggio a quota 30,30.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 33,80 con target nell’intorno dei 35 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 32,95 con obiettivo molto vicino al livello 31,75. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a inizio giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 43.

L’andamento di breve termine delle azioni DANIELI









