In una giornata che a Piazza Affari è caratterizzata da vendite si mettono in luce le azioni De’ Longhi, che approfittano dei dati del primo trimestre comunicati dall’azienda nelle scorse ore. Il gruppo italiano, tra i leader a livello globale nel mondo delle macchine da caffè, ha terminato i primi tre mesi del 2026 con una robusta crescita organica, grazie all’ottima performance della divisione professionale. Nello specifico, i ricavi sono aumentati del 3% a 777,7 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta è stata positiva per 720,5 milioni di euro e si confronta con i 482,8 milioni di euro dello stesso periodo del 2025.
In crescita dell’8,3% a 126 milioni di euro è stato l’Ebitda Adjusted, con un margine che passa dal 15,4% al 16,2%. In questo contesto, l’utile netto è balzato del 7,5% a 62 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi al 7,9%. Da sottolineare a livello geografico la crescita del 7,6% dell’area America e dell’8,7% di quella Asia-Pacifico.
Nel corso dei primi tre mesi è proseguita la crescita della divisione professionale il cui fatturato, aumentato del 40%, è arrivato a rappresentare il 18% sul totale del volume d’affari complessivo. Segnali positivi sono arrivati anche dal segmento household, dopo aver assorbito nel corso del mese di gennaio un eccesso di stock presente nel mercato. Grazie a questi dati e all’avvio di un buon secondo trimestre, il management ha confermato l’outlook sul 2026. I ricavi dovrebbero crescere tra il 4% e 6%, con un Ebitda Adjusted che dovrebbe attestarsi tra i 640-660 milioni di euro.
Azioni De’ Longhi: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni De’ Longhi in Borsa italiana. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile è una seduta all’insegna degli acquisti per il titolo De’ Longhi che, con un guadagno del 2,9%, si spinge oltre la soglia dei 35 euro. Con un’impostazione di medio periodo ascendente il superamento del 36 euro, massimi degli ultimi due mesi, dovrebbe favorire una continuazione degli acquisti.
Sopra queste aree dovremmo assistere ad apprezzamenti verso i 37 euro e successivamente in direzione della soglia dei 38 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, le azioni andrebbero a mettere sotto pressione i massimi assoluti toccati nel 2021 situati sulla soglia dei 40 euro. Contrariamente la perdita dei 35 euro, minimi dell’ultimo mese e dove transita sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore daily del Supertrend, andrebbe a indebolire la struttura grafica di medio periodo.
In questo caso, il primo obiettivo ribassista sarebbe posto sui 32,2 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 8 aprile, e a seguire i 30,4 euro. La perdita di tali livelli dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 29,98 euro, dove verrebbe chiuso un altro gap rialzista formatosi il 1° aprile 2026 e successivamente i 29 euro. Con la violazione di queste ultime aree aumenterebbero le possibilità per un test sui minimi degli ultimi 10 mesi in area 27,5 euro.
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