Azioni Eni: cosa fare dopo l’accordo per l’acquisto di energia per 1 miliardo?

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Eni e Commonwealth Fusion Systems (Cfs) hanno recentemente stipulato un accordo di acquisto di energia del valore di oltre 1 miliardo di dollari, ampliando così la partnership strategica di lunga data tra le due società per la commercializzazione dell’energia da fusione.

“Il Power purchase agreement (Ppa) – si legge nella nota – riguarda l’acquisto da parte di Eni di elettricità decarbonizzata proveniente da Arc, l’impianto di Cfs da 400 Mw per la produzione di energia da fusione, situato nella contea di Chesterfield, Virginia (Usa), il cui allaccio alla rete elettrica è previsto all’inizio del prossimo decennio”.

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, ha rilevato che “questa collaborazione strategica, con un impegno tangibile per l’acquisto di energia da fusione, segna un momento di svolta in cui la fusione diventa una prospettiva industriale effettiva. Eni è impegnata a consolidare la collaborazione con Cfs tramite il proprio know-how tecnologico, sin da quando ha investito in Cfs nel 2018. In un contesto come quello attuale di crescente domanda di energia, Eni sostiene lo sviluppo dell’energia da fusione come nuovo paradigma energetico in grado di produrre energia pulita, sicura e virtualmente inesauribile“.

 

Azioni Eni: le quotazioni si muovono all’interno di uno stretto trading range

Le azioni Eni sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,46%). Dopo un’apertura in gap down (rimasto aperto nell’intraday sul livello 15,056), infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 14,786, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 14,862.

In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 9 aprile sul livello 11,010, i titoli Eni hanno radicalmente invertito la propria tendenza con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente e senza mai effettuare fisiologici ritracciamenti periodici degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 15,390 (1 settembre).

Da quel momento i corsi si sono inseriti all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 14,476 e 15,346, senza alcun tipo di direzionalità. Ma poiché le quotazioni si trovano ora vicine alla soglia inferiore di tale congestione, e ipotizzando la continuazione di questo andamento ciclico ripetitivo, per l’immediato futuro è lecito attendersi una nuova fase rialzista che riporti Eni fin verso la prima resistenza individuabile in area 15,360.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 15,034 con target nell’intorno dei 15,346 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 14,786 con obiettivo molto vicino al livello 14,476. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti dalla scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 47.


L’andamento di breve termine delle azioni ENI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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