Azioni Eni: cosa fare dopo le nuove esplorazioni offshore in Uruguay?

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Eni ha recentemente siglato un accordo per l’acquisizione da YPF di una quota del 50% del “Blocco esplorativo OFF-5”, nell’offshore dell’Uruguay. L’intesa, spiega una nota, entrerà in vigore dopo l’approvazione delle autorità uruguaiane.

Il “Blocco esplorativo OFF-5” si estende su un’area di circa 17.000 km², a profondità d’acqua comprese tra 800 e 4.100 metri, a 200 km dalla costa. Attualmente è gestito da MIWEN (interamente controllata da YPF) ed è al suo primo periodo di attività. L’area rientra nella parte inesplorata del Margine Atlantico, con strette analogie geologiche con bacini petroliferi già noti.

Si tratta di una zona altamente promettente che rafforza ulteriormente il portafoglio esplorativo di Eni, il quale combina un ampio insieme di “prospect near-field” ed esplorazione sinergica alle facilities esistenti, con opportunità diversificate ad alto impatto su cui applicare le tecnologie proprietarie per massimizzarne il valore.

 

Azioni Eni, le quotazioni stanno realizzando una configurazione a V rialzista

Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Eni sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,82%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 16,418, per poi perdere leggermente terreno sul finale andando a chiudere a quota 16,320.

In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 17 ottobre sul livello 14,540, i titoli Eni hanno radicalmente invertito la propria tendenza con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente e senza mai effettuare fisiologici ritracciamenti periodici degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 16,606 (17 novembre).

Da quel momento i corsi hanno subito un violento e veloce storno che si è appoggiato al supporto intermedio posto sul livello 15,630 (25 novembre), per poi riprendere rapidamente a salire fino alle quotazioni attuali, permettendo al mercato di creare sul grafico daily una configurazione a V di stampo rialzista. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso con l’obiettivo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 17 euro.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 16,418 con target nell’intorno dei 17 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 16,146 con obiettivo molto vicino al livello 15,630. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti proprio da ieri. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 61.


L’andamento di breve termine delle azioni ENI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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