Azioni Eni: cosa fare dopo il rinvio del progetto Balder X

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Var Energi, la controllata di Eni quotata alla Borsa di Oslo, ha rinviato il progetto di sviluppo del giacimento Balder X. L’obiettivo di inizio della produzione è stato spostato al secondo trimestre del 2025. Secondo la società norvegese, lo slittamento avrà un impatto limitato sulla produzione del 2024. “La nostra guidance di 280-300mila boe (barili di olio equivalenti) per l’anno viene confermata” ha detto l’amministratore delegato, Nick Walker. Invariate anche le stime di circa 400mila barili al giorno per il 2025 e nessun contraccolpo sui costi di capitale.

Non è però la prima volta che il progetto crea problemi. Circa un anno fa, a settembre 2023, la società aveva dovuto correggere al rialzo i costi di sviluppo di Balder X aggiungendo l’equivalente di 3,6 miliardi di corone norvegesi (340 milioni di dollari) agli investimenti previsti. Ora la spesa è stata nuovamente aggiornata per il completamento a terra dei lavori della Fpso Jotun, l’unità galleggiante che sarà impiegata per Balder X: il costo aggiuntivo del progetto è di circa 400 milioni di dollari al lordo delle imposte (4,27 miliardi di corone norvegesi), costo che per il 75% sarà sostenuto nel 2025.

La guidance sulla spesa in conto capitale della società per il 2024, intanto, è stata rivista al ribasso da 2,7-2,9 miliardi di dollari a circa 2,6 miliardi di dollari, riflettendo altre riduzioni dei costi e un tasso di cambio della corona norvegese favorevole.

Balder X resta comunque uno dei progetti di punta per lo sviluppo di Var Energi. Garantirà la produzione dall’area di Balder oltre il 2045, sbloccando riserve lorde provate più probabili (2P) di circa 150 milioni di barili di petrolio equivalente e con un picco di produzione lorda di 80mila boe. Inoltre, il progetto Balder Phase VI è in fase di maturazione, per aggiungere nuove strutture e pozzi sottomarini, con una decisione di investimento prevista per la prima metà del 2025.

 

Azioni Eni: doppio massimo in area 14,910

Le azioni Eni sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance molto negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 14,298, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 14,356.

Dopo il massimo toccato lo scorso 31 luglio sul livello 14,912, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 13,700 (5 agosto). Da quel momento i corsi sono prontamente rimbalzati permettendo al mercato di completare una perfetta configurazione a V di stampo rialzista che però ha trovato un ostacolo nell’intorno del già citato massimo precedente in area 14,910, creando una figura di doppio massimo di medio periodo.

Dopo alcune giornate in laterale, infatti, il pattern di analisi candlestick denominato “Bearish Engulfing” formatosi ieri, ha dato avvio a una repentina ondate di vendite nell’intraday (complice anche il -4% realizzato dalle quotazioni del correlato petrolio), fino a ritracciare di quasi il 50% (di Fibonacci) tutto l’ottimo rialzo avvenuto nel mese di agosto. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione di questa debolezza almeno fino al livello 14,250, supporto dal quale potrebbero riprendere gli acquisti a prezzi più convenienti.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 14,500 con target nell’intorno dei 14,750 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 14,300 con obiettivo molto vicino al livello 14,250. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i corsi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre sia l’indicatore Supertrend che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 46.


L’andamento di breve termine del titolo ENI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari