Nonostante le vendite che stanno colpendo Piazza Affari, la nuova settimana si è aperta all’insegna degli acquisti per le azioni Eni, che sfruttano le ultime notizie societarie.
Proseguendo la strategia dei satelliti, il cui obiettivo da parte del gruppo guidato da Claudio Descalzi è quello far emergere il valore delle attività non legate agli idrocarburi e raccogliere risorse utili per il loro sviluppo, Eni ha comunicato la vendita di un ulteriore parte del capitale di Plenitude.
Dopo la cessione del 10% a EIP, nelle ultime ore è stata perfezionata la cessione del 20% ad Area Management per un controvalore vicino ai 2 miliardi di euro. L’operazione porta l’Equity Value di Plenitude a circa 10 miliardi di euro e l’Enterprise Value a superare i 12 miliardi di euro.
Plenitude, grazie alla sua presenza in 15 Paesi nel Mondo, prevede di raggiungere entro il 2030 una capacità installata di energia rinnovabile fino a 15GW. Questo dovrebbe consentire di raddoppiare l’Ebitda entro il 2028, fino a 1,9 miliardi di euro, livello che dovrebbe ulteriormente salire oltre i 2,5 miliardi di euro entro il 2030. Si prevede inoltre che il ROACE a medio termine si attesterà intorno al 10%. Infine l’obiettivo dell’azienda al 2026 è di raggiungere oltre 11 milioni di clienti, superare i 7 GW di capacità rinnovabile installata e oltre 20 mila punti di ricarica installati.
Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo le azioni Eni in Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è al momento una seduta all’insegna degli acquisti, con le quotazioni che si portano oltre i 14,30 euro
Con un’impostazione di breve e medio periodo rialzista, una conferma dei prezzi sopra i 14 euro dovrebbe favorire la prosecuzione del trend in atto verso i massimi del 2025 in area 14,50 euro. Nel caso in cui tali aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un rafforzamento della struttura grafica delle azioni Eni, con prossimi obiettivi i 14,85 euro e successivamente i 15 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto il 16 maggio dello scorso anno.
Al contrario la perdita dei 13,65 euro, dove transita sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore daily del Supertrend, potrebbe aprire la strada a una fase correttiva utile per aprire posizioni ribassiste. In questo caso si avrebbe un primo obiettivo sui 13,40 euro e successivamente la soglia dei 13 euro. Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati, dovremmo assistere a una continuazione della discesa verso i 12,55-12,5 e successivamente i 12,10-12 euro La perdita di tali supporti dovrebbe far proseguire le vendite in direzione degli 11,66 euro, dove verrebbe chiuso un altro gap-up lasciato aperto lo scorso 14 aprile, e a seguire i minimi dello scorso mese di aprile in area 11 euro.
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