Azioni Eni: quali obiettivi con aumento produzione in Indonesia?

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A Piazza Affari è una seduta all’insegna degli acquisti per le azioni Eni, che sfruttano le buone notizie in arrivo dall’Indonesia. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha ottenuto il via libera per aumentare la produzione di gas nel Paese, non solo per quanto riguarda il mercato domestico ma anche per quello estero.Le autorità indonesiane hanno approvato il Piano di sviluppo per i campi di Geng North e Gehem, creando un nuovo polo produttivo chiamato Northern Hub nel bacino del Kutei. Inoltre è stata approvata anche l’estensione di 20 anni delle licenze IDD per Ganal e Rapak. Questo sviluppo porterà a una produzione significativa di gas e condensati, pari a circa 57 milioni di metri cubi giornalieri di gas e 80.000 barili al giorno di condensati, utilizzando le infrastrutture esistenti, come l’impianto GNL di Bontang e l’unità di produzione galleggiante di Jangkrik.

Il Piano del Northern Hub prevede lo sviluppo di quasi 143 miliardi di metri cubi di gas e 400 milioni di barili di condensati dalla scoperta di Geng North, insieme a 45 miliardi di metri cubi di gas dalla scoperta di Gehem, attraverso pozzi sottomarini e una FPSO di nuova costruzione con capacità di trattamento di circa 29 milioni di metri cubi giornalieri di gas e 80.000 barili di condensati al giorno. A livello operativo la creazione del Northern Hub rappresenta un’importante opportunità per Eni in Indonesia, frutto di una strategia coerente che combina capacità esplorative e acquisizioni strategiche. Per quanto riguarda il Piano di sviluppo di Gendalo&Gandang è invece previsto lo sviluppo di 57 miliardi di metri cubi di riserve di gas attraverso pozzi sottomarini collegati a Jangkrik, estendendo il plateau di produzione di gas di Jangkrik di almeno 15 anni.

 

Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Eni nella giornata odierna. Con volumi ancora in diminuzione rispetto alla giornate precedenti, è una seduta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che si portano oltre i 14,55 euro. Dal punto di vista operativo, per dare seguito al recupero partito dai minimi di agosto in area 13,70-13,75 euro, l’azione dovrebbe portarsi oltre i 14,75-14,80 euro che rappresentano i massimi degli ultimi tre mesi e nei cui pressi troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend. Al di sopra di questi livelli dovrebbe proseguire il recupero partito dai minimi di agosto in area 13,70 euro. In questo caso dovremmo avere un primo obiettivo rialzista situato sui 15 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 16 maggio e a seguire i 15,25-15,20 euro Nel caso in cui il titolo avesse la forza di lasciarsi alle spalle queste aree resistenziali, si assisterebbe a una prosecuzione degli acquisti fin verso i massimi periodo situati in area 15,80 euro.

Al contrario, la perdita dei 14,30-14,20 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, dovrebbe far proseguire la fase correttiva sull’azione con un primo target ribassista posizionato in area 13,90 euro e in seguito i 13,75 euro. Nel caso in cui ci fosse la violazione di questi supporti, si assisterebbe a un deciso indebolimento del quadro grafico con possibili nuove discese prima verso i 13,50 euro e a seguire sui minimi degli ultimi 12 mesi posti sui 12,65 euro.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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