A Piazza Affari dopo il rally delle ultime giornate si arrestano gli acquisti sulle azioni Eni, con le quotazioni che tornano sotto la soglia dei 21 euro. Sul sentiment odierno poco impatto al momento stanno avendo alcune notizie in arrivo dalla controllata Plenitude. Nello specifico, quest’ultima ha raggiunto un accordo con l’azienda francese Methagora, sviluppatore di soluzioni per il biometano e fornitore di gas. La joint venture consentirà a Plenitude di approvvigionarsi in Francia di 50 GWh di biometano all’anno per un periodo di 15 anni, in conformità con la normativa francese relativa al sistema dei Certificati di Produzione di Biometano.
Nel dettaglio, Methagora venderà a Plenitude il biometano proveniente da diverse aree agricole diffuse in tutta la Francia, contribuendo anche allo sviluppo di questo settore nel Paese. L’accordo si basa sul meccanismo legislativo BPC, leva fondamentale che consente ai produttori di investire, assicurando al contempo ai consumatori finali accesso ad energia certificata e prodotta localmente. Ricordiamo che la controllata di Eni è presente in Francia nel mercato retail con quasi 1 milione di clienti e nel settore dell’energia da fonti rinnovabili con una capacità installata di quasi 1 GW.
Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Eni sulla Borsa italiana. Si arrestano momentaneamente gli acquisti, con un calo di poco superiore all’1% sotto la soglia dei 21 euro. Il movimento odierno, che dobbiamo leggere come un normale pullback ribassista di breve periodo, non va a indebolire il quadro grafico primario che rimane impostato al rialzo. In questo contesto eventuali e ulteriori prese di beneficio fin verso i 19 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
La conferma dei corsi sopra questi livelli dovrebbe riportare i prezzi verso i massimi degli ultimi 18 anni situati sui 21 euro. L’eventuale superamento di tali aree dovrebbe andare a rafforzare la struttura grafica di fondo, con prossimi obiettivi i 21,5 euro e successivamente la soglia dei 22 euro.
Al contrario, la perdita dei 19 euro dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata, che potrebbe essere sfruttata con l’apertura di posizioni short di breve termine. Il primo obiettivo di questo movimento dovrebbe essere situato con un primo obiettivo i 18 euro e successivamente i 17-16,90 euro, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nel mese di aprile dello scorso anno.
La mancata tenuta di questi supporti farebbe proseguire le vendite prima in direzione dei 16,40-16,30 euro e successivamente i minimi degli ultimi 5 mesi situati sui 15,6 euro. La violazione di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, con prossimi obiettivi i 15,17 euro, dove non solo verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 23 ottobre ma dove transita la media mobile di lungo periodo
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