A Piazza Affari, in una nuova giornata all’insegna della debolezza si mettono in luce le azioni EuroGroup Laminations, che beneficiano delle novità comunicate nella serata di ieri dalla società. L’azienda, leader mondiale nella progettazione, produzione e distribuzione di statori e rotori per motori e generatori elettrici, ha comunicato di aver consolidato la sua presenza in Asia tramite la controllata Euro Group Asia Limited.
Quest’ultima ha sottoscritto un accordo per l’acquisto delle partecipazioni di minoranza detenute dal partner Marubeni-Itochu Steel, nelle joint venture Euro Misi High–tech Jiaxing Co. e Euro Misi Laminations Jiaxing Co., entrambe pari al 31% del capitale sociale delle due società. L’operazione dovrebbe concludersi entro il prossimo mese di giugno e il pagamento sarà finanziato tramite l’utilizzo delle disponibilità liquide del gruppo.
Nel dettaglio è previsto che EGLA Asia acquisti da MISI partecipazioni corrispondenti al 30% del capitale di ciascuna delle due joint venture, per un prezzo complessivo di 100 milioni di remimbi, pari a circa 12,7 milioni di euro. Il residuo 1% del capitale delle due società sarà oggetto di reciproche opzioni di acquisto e vendita tra Marubeni e EGLA Asia, esercitabili a valori di mercato entro i quattro anni successivi al closing dell’operazione di acquisto. L’obiettivo da parte del gruppo è l’espansione in un mercato come quello cinese, che non solo rappresenta un mercato chiave per l’e-mobility e la transizione energetica, ma anche per la strategia di crescita futura di Eurogroup Laminations.
Azioni Eurogroup Laminations: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni EuroGroup Laminations sulla Borsa italiana. Mettendo fine a una fase correttiva di breve periodo, la giornata odierna è all’insegna degli acquisti, con un rialzo vicino al 5% in area 2,82 euro.
Dal punto di vista operativo, per dare seguito al movimento odierno le quotazioni dovrebbero ora spingersi oltre i 2,9 euro, sopra i quali sono attesi ulteriori allunghi verso i 3 euro e successivamente in direzione dei massimi del 2025 in area 3,05 euro. L’eventuale superamento di questi ultimi livelli andrebbe a rafforzare almeno nel breve termine la struttura grafica, con prossimi obiettivi i 3,25-3,26 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo e a seguire i 3,5 euro.
Al contrario, la violazione dei minimi delle ultime due settimane in area 2,68-2,66 euro, dove troviamo la trendline ribassista che parte dai massimi di maggio 2024 in area 4,70 euro e congiunge quelli dello scorso mese di ottobre, aprirebbe la strada a una continuazione delle vendite prima in direzione dei 2,5 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, e successivamente verso i minimi di sempre in area 2,40-2,35 euro. L’eventuale perdita di quest’ultimi sostegni andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con prossimi obiettivi la soglia dei 2 euro.
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