La guerra tra Usa e Iran ha scosso profondamente anche le azioni europee a grande capitalizzazione, colpendo diversi settori in modo diretto e indiretto. L’aumento dei prezzi dell’energia ha pesato soprattutto su banche, industria e beni di consumo, comprimendo le prospettive di crescita e gli utili. I titoli legati all’energia, invece, hanno finora beneficiato dell’impennata del petrolio, sebbene l’incertezza resti elevata. Nel complesso, il conflitto ha aumentato la volatilità e reso gli investitori più cauti. Le tensioni geopolitiche stanno quindi ridisegnando le valutazioni dei principali indici europei, come lo Stoxx Europe 600.
In questo articolo:
- Ecco 3 azioni europee da tenere d’occhio
- Come investire con i certificati
Ecco 3 azioni europee da tenere d’occhio
Tra le azioni europee a grande capitalizzazione su cui vale la pena concentrare l’attenzione figurano tre società operative in diversi settori:
- Asml Holding
- Banco Santander
- Bayer
Asml Holding ha rallentato la sua corsa con lo scoppio della guerra in Medio Oriente, più che altro perché il crollo degli indici generali si è riflesso indirettamente anche sulle aziende migliori. Ciò non toglie che il colosso olandese delle macchine per fotolitografia, utilizzate nella produzione dei chip, sia forse l’azienda europea del momento. Il boom dell’intelligenza artificiale, infatti, ha scatenato una domanda elevata di semiconduttori per data center, infrastrutture di rete e modelli AI. Di conseguenza, gli ordini delle attrezzature necessarie per produrli hanno registrato un’impennata, apportando ingenti ricavi nelle casse di Asml. Il titolo quest’anno ha comunque guadagnato circa 22 punti percentuali, sovraperformando il mercato generale. I forti rialzi degli ultimi anni, però, hanno portato la società con sede a Veldhoven a risultare sopravvalutata, secondo le indicazioni del fair value di Forecaster.biz. Tale valore, basato su quattro parametri (Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added ed EV/Sales), si attesta a 1.140 euro per azione, oltre il 5% in meno rispetto al prezzo di mercato attuale alla Borsa di Amsterdam.
Banco Santander ha subito il colpo, come tutte le istituzioni finanziarie, sull’aspettativa di uno shock economico generato dal rincaro del petrolio e da una possibile crisi energetica legata alla guerra. Le azioni della banca spagnola sono in calo di circa 5 punti percentuali dall’inizio dell’anno, ma negli ultimi 12 mesi hanno registrato una performance di circa il 48%. Il fair value è di 10,02 euro, poco superiore rispetto al valore di mercato alla Borsa di Madrid.
Bayer ha visto le sue azioni arretrare quest’anno, complice una guidance deludente nonostante risultati trimestrali migliori delle attese. Il titolo è sceso di circa 17 punti percentuali dall’inizio del 2026 alla Borsa di Francoforte, il che lo ha reso attualmente molto sottovalutato. Il fair value, infatti, risulta pari a 114,08 euro, indicando uno spazio potenziale di rialzo superiore al 45%.
Come investire con i certificati
Per puntare sui tre titoli citati, Vontobel mette a disposizione un certificato Multi Cash Collect con barriera, quotato sul Sedex e identificato dal codice Isin DE000VJ7B222. Lo strumento segue le performance di ASML, Banco Santander e Bayer, prevedendo il pagamento di una cedola mensile di 1,89 euro su un valore nominale di 100 euro, per un rendimento annuo del 22,68%. Il meccanismo è di tipo worst-of, ossia richiede che nessuna delle azioni scenda sotto la barriera fissata al 60% del livello iniziale. Se, alla data di autocall, tutti i titoli si trovano sopra lo strike price, il certificato si estingue anticipatamente, rimborsando il valore nominale più l’ultima cedola. Alla scadenza finale (2 marzo 2027), se anche una sola azione tocca o scende sotto la barriera, il rimborso segue l’andamento del titolo peggiore, con conseguente perdita del capitale investito. Qualora, invece, tutti i titoli restino sopra la barriera, il certificato restituisce il valore nominale più l’ultimo premio. Il certificato quota attualmente poco sotto la pari, ma i prezzi di tutte le azioni sottostanti risultano distanti dalla barriera. (Inserzione sponsorizzata).
DISCLAIMER
Questo articolo rientra in un accordo di marketing con l’emittente menzionato. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. Borsaefinanza SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subiti a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti su questo sito. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sul sito dell’emittente ed ottenere una consulenza professionale.
Se vi interessano altre idee operative, visitate il monitor certificati di Tuttocertificati.it (appartenente alla stessa società che controlla la testata Borsa&Finanza).









