Azioni europee: tra utili e Fomo, come sarà il 2026?

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Le azioni europee potrebbero concludere il 2025 registrando il miglior rendimento dal 2021. L’indice Stoxx 600 è aumentato del 14%, a 578,84 punti da inizio anno. Gli investitori sono stati attratti dai giganteschi piani di spesa della Germania su difesa e infrastrutture, nonché dalle prospettive di un’economia resiliente, in un contesto in cui gli utili trimestrali si sono mostrati robusti e la Banca centrale europea ha tagliato i tassi di interesse. Tra l’altro, a differenza della Borsa americana, gli indici europei non sono a trazione tecnologica, per cui vengono meno le preoccupazioni degli investitori su un eventuale scoppio della bolla legata all’intelligenza artificiale.

 

In questo articolo:

 

  • Azioni europee: Citigroup vede un rally nel 2026
  • Barclays avverte sul rischio Fomo

 

Azioni europee: Citigroup vede un rally nel 2026

Cosa aspettarsi per il prossimo anno? Beata Manthey, strategist di Citigroup, prevede ulteriori guadagni per le azioni europee, con l’indice Stoxx 600 che arriverebbe a 640 punti. Tutto però dipenderà dagli utili, che stima in crescita dell’8% nel 2026. Il margine di errore è limitato, visto il rally delle azioni di quest’anno, ha osservato. Qualora dovessero arrivare delusioni sul fronte dei guadagni, la stratega non esclude un cambio di valutazioni. Manthey ritiene che i settori con maggiore potenzialità di rialzo siano quelli sensibili al ciclo economico, come industriali, minerari e finanziari. Al contrario, vede più in sofferenza i tecnologici.

Inoltre si aspetta che, con l’euro che perderà terreno rispetto al dollaro, le aziende il cui business è incentrato sulle esportazioni risulteranno più attraenti. C’è tuttavia da considerare un aspetto contrarian, ovvero le alte valutazioni che rendono più difficile entrare a mercato a questi prezzi. “L’anno scorso è stato ovvio che l’Europa fosse il posto giusto per gli investitori”, ha detto. “Ora che le valutazioni sono più alte, ci sono anche altri mercati attraenti da una prospettiva ciclica”.

 

Barclays avverte sul rischio Fomo

Gli analisti di Barclays hanno avvertito che gli acquisti sui titoli europei sono guidati, in questo momento, per lo più dalla Fomo (Fear of Missing Out), ossia dalla paura di perdere un’opportunità. Ciò è rafforzato dal fatto che la Federal Reserve taglierà ancora i tassi di interesse la prossima settimana.

“Stagionalmente, le ultime due settimane dell’anno sono di solito le migliori per i titoli azionari, quindi la FOMO è di nuovo in pieno svolgimento”, ha scritto in una nota il team guidato da Emmanuel Cau. Tutto questo contribuisce a “compensare i dubbi sui piani fiscali tedeschi”, mentre gli investitori ignorano il fatto che, con il cambiamento alla guida della Fed il prossimo anno, la traiettoria dei tassi rimane incerta, hanno sottolineato gli esperti.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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