Sulla Borsa italiana dopo un’apertura all’insegna della debolezza cercano di recuperare terreno le azioni Fincantieri, che potrebbero anche beneficiare di alcune indiscrezioni giunte nelle ultime ore dal Financial Times. Secondo il quotidiano britannico, il gruppo cantieristico italiano avrebbe citato in giudizio la statunitense Owens Corning per oltre 100 milioni di dollari, con l’accusa aver fornito pannelli isolanti difettosi e certificati in modo irregolare.
La vicenda risale al 2023 quanto l’impresa finlandese Paroc, controllata da Owens Corning, avrebbe venduto a Fincantieri dei pannelli isolanti che erano stati installati in diverse navi. In seguito questi si erano rivelati non conformi agli standard di sicurezza antincendio richieste dalle norme internazionali sulla sicurezza in mare. Tutto questo aveva fatto slittare di alcune settimane la consegna delle nuove navi da crociera Explora, generando alcune penali. Il gruppo italiano accusa inoltre Owens Corning di non aver imposto contromisure per le navi già in servizio, nonostante una propria valutazione indipendente avesse evidenziato un elevato rischio per la sicurezza a bordo.
Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo le azioni Fincantieri a Piazza Affari. Anche se in recupero rispetto ai minimi intraday, è una seduta al momento all’insegna della debolezza, con un calo vicino all’1%, nei pressi dei 16,60 euro. Con un’impostazione che nel lungo e medio termine rimane confermata al rialzo, nel breve periodo un conferma dei prezzi sopra i 15,40 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, dovrebbe favorire il ritorno degli acquisti. In questo caso è possibile una risalita in direzione dei 17 euro e successivamente verso i massimi di sempre situati sui 17,70-17,80 euro. Oltre queste aree si avrebbe un rafforzamento della struttura grafica primaria, con ulteriori allunghi prima in direzione dei 18 euro e successivamente verso i 18,50 euro.
Al contrario, la perdita dei 15,4 euro dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più marcata, che potrebbe essere sfruttata con l’apertura di posizioni ribassiste. In questo caso si avrebbe un primo obiettivo sui 14 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi due mesi, e a seguire la soglia dei 13 euro. La perdita di tali supporti dovrebbe accompagnare il titolo verso i successivi supporti posti in area 12,51 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 20 maggio. L’eventuale violazione di queste ultime aree andrebbe a indebolire la struttura grafica di medio periodo, con prossimi target i 12 euro e successivamente i minimi dello scorso mese di maggio situati nelle vicinanze degli 11,25 euro.
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