Azioni Fincantieri: in luce a Piazza Affari dopo la commessa da 2,5 mld di euro

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A Piazza Affari si mettono in luce le azioni Fincantieri che, in una seduta all’insegna delle decise vendite sull’inasprirsi delle tensioni commerciali, si avviano a chiudere la prima giornata della settimana in territorio positivo. A dare sprint al titolo è la nuova commessa comunicata dal gruppo della cantieristica navale poco prima dell’apertura delle contrattazioni.

La società guidata da Pierroberto Folgiero ha sottoscritto un Memorandum of Agreement con Tui Ag, colosso tedesco del turismo, per la progettazione e costruzione di due navi da crociera destinate al brand Marella Cruises. Il valore della commessa è vicino ai 2,5 miliardi di euro. Si tratta di una tappa fondamentale per Marella Cruises, che per la prima volta  intraprende la realizzazione di nuove unità navali. L’accordo odierno rafforza ulteriormente la posizione di Fincantieri nel settore delle crociere, in particolar modo in quello britannico, aggiungendo un nuovo prestigioso cliente al proprio portafoglio.

Le nuove navi, progettate su misura per il mercato del Regno Unito, sono destinate a soddisfare le crescenti esigenze di sostenibilità ambientale. Entrambe le unità dovrebbero essere consegnate rispettivamente nel 2030 e nel 2032, con un design innovativo che promette di rispettare le normative ambientali più stringenti e di rispondere alla crescente domanda di soluzioni green nel settore delle crociere.

 

Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Fincantieri a Piazza Affari. Dopo la fase correttiva della scorsa settimana, la nuova ottava si è aperta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che si sono portati in direzione dei 10,15 euro. Dal punto di vista operativo, la conferma delle quotazioni sopra i 10-9,8 euro, dove si attesta l’indicatore daily del Supertrend, dovrebbe favorire una ripresa del trend primario ascendente, con primi obiettivi gli 11 euro e successivamente i massimi di periodo in area 11,60 euro. Nel caso in cui questi livelli resistenziali dovessero essere lasciati alle spalle si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico, con possibili espansioni dei guadagni fin verso i 12,50 euro e obiettivi intermedi nei pressi dei 12 euro.

Al contrario, la perdita dei 9,80 euro dovrebbe riattivare una fase correttiva più marcata, con un primo obiettivo ribassista sui 9,30-9,25 euro e in seguito gli 8,80-8,70 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline discendente che parte dai minimi dello scorso mese di novembre e congiunge i minimi di febbraio 2025. Dal punto di vista operativo, la violazione di questi supporti andrebbe a deteriorare ulteriormente il quadro grafico, con possibili ulteriori ribassi prima in direzione degli 8 euro, dove verrebbe chiuso il piccolo gap-up lasciato aperto lo scorso 17 febbraio, e a seguire i minimi degli ultimi due mesi posti in area 7,25-7,20 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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