Azioni Fincantieri: divisione subacquea, le nuove prospettive, cosa fare

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Fincantieri, società guidata da Pierroberto Folgiero, la scorsa settimana ha presentato la strategia triennale per lo sviluppo del settore Underwater”, ribadendo come il segmento rappresenti un driver fondamentale per la creazione di valore nel medio-lungo termine. Il mercato globale di riferimento, che comprende una vasta gamma di prodotti, dai droni ai sottomarini, è stimato in circa 50 miliardi di euro all’anno, con una quota accessibile per Fincantieri di circa 22 miliardi di euro.

L’obiettivo strategico di Fincantieri è di posizionarsi come motore della trasformazione subacquea, offrendo soluzioni integrate in grado di spaziare dalla difesa alla sicurezza infrastrutturale, dall’energia offshore all’acquacoltura. fino all’estrazione mineraria sottomarina. A questo scopo, Fincantieri ha riunito tutte le attività Underwater nel nuovo Polo tecnologico della subacquea, una struttura industriale interconnessa che coordinerà tutte le attività legate ai sistemi civili, militari e dual-use.

Guardando ai target finanziari per questo segmento, nel 2024 le soluzioni subacquee hanno rappresentato circa il 4% dei ricavi della società, pari a 325 milioni di euro. Si prevede che questa quota possa raddoppiare, raggiungendo l’8% nel 2027.

Nel dettaglio, Fincantieri prevede per il 2025 margine operativo lordo a 115 milioni di euro con ebitda margin del 17,4%. Per il 2026 sono previsti ricavi per 720 milioni, ebitda a 130 milioni con ebitda margin del 18%. Per il 2027, infine, ricavi previsti a 820 milioni, ebitda a 152 milioni con ebitda margin del 18,5%

 

Azioni Fincantieri: le quotazioni raggiungono un massimo storico a 16,48 euro

Le azioni Fincantieri potrebbero essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance molto positiva registrata nella seduta di ieri (+5,25%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 16,48, per poi andare a chiudere non distante sul finale a quota 16,24.

In seguito al minimo relativo toccato lo scorso 7 aprile sul livello 7,800, l’azione ha ricominciato a salire con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, accentuato anche dalla vistosa accelerazione delle ultime due settimane, fino a raggiungere proprio ieri un nuovo massimo storico.

Ora, però, sembra che il rally rialzista in corso stia correndo troppo e da troppo tempo (guadagno di oltre il 100% in quasi 2 mesi), per cui sarebbe lecito aspettarsi un fisiologico ritracciamento da interpretarsi come parziali prese di beneficio. Per l’immediato futuro, quindi, è probabile assistere a una correzione che riporti i prezzi fin verso il primo supporto individuabile in area 14,50 euro.

Solo successivamente si potrà entrare nuovamente a mercato essendo Fincantieri ritornata a essere una buona occasione di acquisto a prezzi più convenienti, ferma restando l’assoluta positività della struttura grafica del titolo nel medio periodo.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 15,43 con obiettivo molto vicino al livello 14,50. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da inizio aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 84.


L’andamento di breve termine delle azioni FINCANTIERI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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