Azioni FinecoBank: cosa fare in Borsa dopo dati raccolta di novembre?

Azioni FinecoBank: cosa fare in Borsa dopo dati raccolta di novembre?

Azioni FinecoBank: cosa fare in Borsa dopo dati raccolta di novembre?

A Piazza Affari in una giornata cauta si mettono in luce le azioni FinecoBank. A sostenere le quotazioni del titolo i dati della raccolta riferita al mese di novembre comunicati oggi dalla società. In un contesto di mercato che rimane volatile ed incerto, la banca online si è dimostrata ancora ben sostenuta nella raccolta, attestatasi a 480 milioni di euro, sugli stessi livelli dello stesso periodo di un anno fa. A contribuire a questi numeri positivi sono sia la componente gestita, che si porta a 336 milioni di euro grazie ad un nuovo fondo protetto lanciato da Fineco Asset Management, che quella amministrata che raggiunge i 761 milioni di euro, in scia alla sottoscrizione del nuovo Btp Italia. In linea con la stagionalità di novembre segno meno per la raccolta diretta che vede un calo di 616 milioni di euro anche per effetto delle scadenze legate al pagamento delle imposte.

Per quanto riguarda gli 11 mesi del 2022 il totale della raccolta si porta a 8,67 miliardi di euro e si confronta con i 9,25 miliardi di euro registrati nello stesso periodo di un anno fa. Ricordiamo infine che nel mese appena passato sono stati acquisiti oltre 10.600 nuovi clienti, confermando un trend di crescita in particolar modo di quella clientela interessata ad investire.

 

Azioni FinecoBank: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impostazione delle azioni FinecoBank nel breve e medio periodo. Nonostante la debolezza che ha contrassegnato le ultime sedute, non cambia il trend presente sul titolo Fineco che rimane sempre impostato al rialzo. Nel breve termine fin quando le quotazioni si confermeranno sopra le ex resistenze poste in area 14,70 euro, tutte le fase correttive verrebbero viste come delle occasioni di acquisto con possibili ritorni i direzione dei massimi degli ultimi mesi situati sui 15,75 euro. Nel caso in cui anche queste aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, non solo si avrebbe un ulteriori miglioramento della struttura grafica ma aumenterebbero le chance per l’azione di andare a rivedere i massimi annuali situati in area 16,25 euro.

Al contrario una discesa dei corsi sotto i 14,70 euro, farebbe proseguire la fase correttiva in direzione dei 14 euro e successivamente i 13,60 euro, dove transita quella trendline rialzista che, innescatasi dai minimi di settembre 2022, sta sostenendo il recupero del titolo. Nel caso in cui questi sostegni dovessero cedere il passo alle vendite, si avrebbe una prosecuzione della discesa fin verso i 12,85-12,90 euro dove transita la media mobile di lungo periodo.

 

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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