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Azioni Granolas: ecco le 11 società più capitalizzate d’Europa

Azioni Granolas: ecco le 11 società più capitalizzate d'Europa

Le azioni Granolas sono tornate alla ribalta negli ultimi giorni, grazie ancora a Goldman Sachs che durante la pandemia nel 2020 ne aveva coniato il termine. La banca americana ha affermato che nel portafoglio degli investitori non dovrebbero mai mancare questi titoli. Ma di cosa si tratta esattamente? Di seguito vedremo nel dettaglio cosa sono queste tipologie di azioni, quali società riguardano, quanto hanno reso fino ad ora e perché investire su di esse.

 

Azioni Granolas: cosa sono

Le azioni Granolas traggono l’etimologia dalla granola, miscela di fiocchi d’avena, miele e frutta secca solitamente consumata durante la colazione. Dal punto di vista finanziario si riferiscono alle 11 più grandi società europee per capitalizzazione. Nello specifico, i titoli sono: Novo Nordisk, LVMH, ASML, L’Oréal, SAP, GSK, Roche, Nestlé, Novartis, AstraZeneca e Sanofi. In realtà, queste società erano le più capitalizzate nel 2020, quando per la prima volta si parlò di Granolas. Oggi insieme valgono più di 2.600 miliardi di euro, con i rapporti di forza che sono cambiati.

L’analista di Goldman Sachs, Peter Oppenheimer ha spiegato che “vent’anni fa, all’inizio del 2000, le dieci maggiori aziende in Europa per capitalizzazione di mercato erano tutte società di telecomunicazioni e petrolifere, fatta eccezione per HSBC. Se spostiamo lo sguardo fino alla crisi del Covid, spariscono banche, petrolio o società di telecomunicazioni dall’elenco delle dieci big d’Europa”.

Le azioni Granoas mettono insieme vari settori su cui le relative società esercitano il loro dominio indiscusso. Oggi, Goldman Sachs sostiene che le azioni Granolas rappresentino circa il 25% del valore di mercato dell’indice europeo Stoxx 600 e abbiano un grande potenziale di crescita in un contesto economico difficile.

 

Azioni Granolas e Magnifici Sette

Goldman Sachs paragona le azioni Granolas ai Magnifici Sette di Wall Street (Alphabet, Amazon, Apple, Meta Platforms, Microsoft, Nvidia e Tesla), tracciando alcune differenze. Una tra queste sta nel fatto che i titoli europei scambiano a prezzi più economici rispetto a quelli americani. Goldman evidenzia come il rapporto price/earnings delle Granolas sia di circa 20 volte, ossia del 30% più basso in confronto agli equivalenti multipli di 30 dei Magnifici Sette. Questo significa, secondo la banca USA, che c’è un’aspettativa di forte crescita delle azioni europee al punto da superare in termini di performance i colleghi americani.

Un’altra differenza riguarda il pagamento relativamente elevato dei dividendi agli azionisti da parte delle imprese europee, che in media garantiscono un rendimento del 2,5%, ben superiore a quello dello 0,3% dei Magnifici Sette.

Un’ulteriore distinzione importante tra le Granolas e i Magnifici Sette concerne l’aspetto della diversificazione. Le prime abbracciano diversi settori, mentre le seconde si riferiscono esclusivamente al comparto tecnologico.

 

Azioni Granolas: quanto rendono

L’analisi di Goldman Sachs mette in luce come nel corso del 2023 le Granolas abbiano accumulato entrate per oltre 500 miliardi di euro, con un incremento su base annua dell’8%. Da questo derivano in buona parte le ottime performance che hanno registrato le azioni nonostante un PIL europeo molto lento. Le undici aziende monitorate dalla banca statunitense hanno realizzato un guadagno del 15% lo scorso anno, in pratica il triplo di quello ottenuto dallo Stoxx 600. Quindi, le Granolas hanno dato un contributo alla crescita del benchmark di quasi due terzi.

Di seguito, vediamo una tabella che riporta il valore di mercato delle Granolas al 14 febbraio, i ricavi degli ultimi 12 mesi e il rendimento delle azioni negli ultimi 5 anni.

 

Punti di forza e di debolezza

Investire sulle azioni Granolas ha sicuramente dei vantaggi, ma espone anche a dei rischi. Tra gli aspetti più positivi si può citare la diversificazione dell’investimento, in quanto le maggiori società europee operano in variegati ambiti dell’economia del Vecchio Continente. I settori spaziano dalla farmacia, al lusso, ai beni alimentari, ai chip e all’intelligenza artificiale. Un altro punto di forza riguarda i dividendi alti, che solitamente sono un fattore molto tenuto in considerazione dagli investitori come forma di garanzia per la produzione di utili da parte delle società. Infine, le Granolas hanno delle ottime prospettive di crescita in un contesto in espansione a livello internazionale.

Lo svantaggio principale deriva dal fatto che i ricavi generati dalle Granolas in gran parte – circa l’80% – derivano dall’estero. Questo significa che tensioni a livello geopolitico, come quelle attuali, potrebbe innescare dei meccanismi che impattano negativamente sui ricavi.

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Redazione

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