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Azioni Hera: quali i supporti da monitorare dopo i dati trimestrali?

Nell'immagine, l'esterno di una centrale di cogenerazione di Hera

Tra i temi da seguire nella seduta odierna a Piazza Affari troviamo le azioni Hera, su cui proseguono le prese di beneficio innescate dai dati del primo trimestre comunicati 24 ore fa. L’azienda ha terminato i primi tre mesi del 2024 con i principali indicatori economico-finanziari in crescita e in linea con il Piano industriale, grazie alla consolidata strategia multi-business bilanciata tra attività regolamentate e a libera concorrenza.

Nel corso del periodo gennaio-marzo i ricavi si sono attestati a 3,286 miliardi di euro, in flessione dai 5,629 miliardi di euro dell’anno precedente in scia sia al calo dei prezzi delle commodity energetiche che alle minori attività di intermediazione. Per quanto riguarda il margine operativo lordo è risultato in crescita dell’1,7% a 417,1 milioni di euro, mentre l’utile netto ha registrato un aumento dell’11,6% a 143,1 milioni di euro.

Buona la performance del risultato operativo netto che ha registrato un incremento del 4,2% a 245,9 milioni di euro. In linea con lo stesso periodo del 2023 sono stati gli investimenti, risultati pari a 156,8 milioni di euro e che hanno riguardato interventi su impianti, reti e infrastrutture. Da sottolineare infine che l’indebitamento finanziario netto è risultato pari a 3,897 miliardi di euro, con un debito/mol in miglioramento a 2,66x.

 

Azioni Hera: analisi tecnica e strategie operative

Le prese di beneficio partite nella seduta di ieri e che stanno continuando nella giornata odierna, non stanno al momento intaccando il trend primario ascendente presente sulle azioni Hera, con le quotazioni in area 3,5 euro. Dal punto di vista operativo ritracciamenti fin verso gli ex massimi dello scorso mese di marzo in area 3,35-3,375 euro sarebbero utili a scaricare gli indicatori arrivati in aree di eccesso e potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

Fondamentale sarà la tenuta di tali livelli, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, per riprendere la tendenza rialzista che avrebbe come obiettivo i massimi degli ultimi 24 mesi in area 3,58-3,59 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere al superamento di queste aree resistenziali si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con possibile espansione dei rialzi fin verso i massimi del 2021 posti in area 3,75 euro.

Al contrario, la violazione dei 3,35 euro dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più ampia, che avrebbe un primo obiettivo a 3,25 euro e successivamente sui minimi dello scorso mese di aprile in area 3,12-3,10 euro. Nel caso in cui tali supporti dovessero essere rotti al ribasso, aumenterebbero le chance di un ritorno del titolo sul bottom del 2024 in area 2,87 euro.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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