Azioni Illimity: quali target con vendita del 52% di altermAInd ad Apax Partners?

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A Piazza Affari in una giornata all’insegna degli acquisti si mettono in luce le azioni Illimity Bank, che sfruttano le notizie arrivate dalla società lo scorso 24 dicembre. Nello specifico l’istituto guidato da Corrado Passera, dando seguito a quanto era stato comunicato lo scorso 8 novembre, ha comunicato la cessione per 62,4 milioni di euro del 52% della NewCo altermAInd, ramo d’azienda costituito dai suoi asset tecnologici e da personale IT altamente qualificato della Competence Line Digital, alla società Fibonacci controllata da fondi gestiti da Apax Partners.

Nello specifico l’operazione consentirà a Illimity importanti benefici economici e patrimoniali, generando inoltre un importante plusvalenza di quasi 52 milioni di euro. Inoltre oltre a risparmi strutturali sui costi operativi e a un miglioramento della leva operativa della banca, questa avrà un impatto positivo di quasi 90 pb per quanto riguarda il CET1 ratio. Il deal con Apax, che si inserisce nella strategia della banca di una valorizzazione sul mercato delle proprie competenze e capacità IT, dovrà andare a supportare la redditività dell’istituto finanziario. Questo grazie alla partecipazione ai proventi che saranno generati dai nuovi business di altermAInd, compreso le soluzioni legati all’AI e alla valorizzazione della propria quota nella società.

 

 

Azioni Illimity: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Illimity sulla Borsa italiana. In una seduta che vede volumi in aumento, è una giornata in deciso rialzo per il titolo Illimity con le quotazioni che si portano in area 3,32 euro. Nel breve periodo le attese sono per una continuazione di questo movimento, che avrebbe come prossimo obiettivo i massimi dell’ultimo mese situati nei pressi dei 3,45 euro. Nel caso in cui le azioni riuscissero a lasciarsi alle spalle queste aree resistenziali, nelle cui vicinanze troviamo la media mobile a 50 giorni, si dovrebbe avere una continuazione del recupero in direzione dei 3,70-3,75 euro e successivamente i 3,93 euro. L’eventuale superamento di questi ultimi livelli dovrebbe migliorare la struttura grafica, con possibili ulteriori apprezzamenti prima verso i 4 euro e a seguire i 4,25 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline discendente che parte dai massimi dello scorso mese di maggio.

Al contrario il mancato ritorno dei prezzi oltre i 3,45 euro, confermerebbero il trend primario al ribasso con possibili ritorni in direzione dei 3 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore giornaliero del Supertrend. La perdita di tali supporti aprirebbe la strada per un ritorno sui minimi di sempre in area 2,85 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi ultimi livelli, si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico, con nuovi target ribassisti situati sui 2,50 euro.

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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