Azioni interpump in rally dopo la trimestrale, ecco i target di breve

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A Piazza Affari non si arrestano gli acquisti sulle azioni Interpump che, partiti nel pomeriggio di ieri, stanno in queste ore spingendo le quotazioni sui massimi degli ultimi mesi. A sostenere il flusso di liquidità sono i dati del 2° trimestre comunicati 24 ore fa e che sono stati contrassegnati sia da una crescita del fatturato che dal miglioramento della marginalità.

Il gruppo ha chiuso il periodo aprile-giugno 2025 con vendite in aumento  dell’1% a 555,3 milioni di euro e un utile netto consolidato in calo del 3,4% a 60,4 milioni di euro. In crescita del 6% a 132,1 milioni di euro è risultato il margine operativo lordo (ebitda) passato dal 22,7% al 23,8% del fatturato.  Nel corso dei 3 mesi il settore Olio ha visto un calo del 9,3%, mentre il settore Acqua si è apprezzato del 16,6%.

Andando a guardare i primi sei mesi le vendite nette hanno registrato un calo dell’1,7% a 1,077 miliardi di euro e un utile in discesa del 9,8% a 117,3 milioni di euro. In leggero calo dell’1% è l’ebitda che si è attestato a 249,5 milioni di euro, con un margine in crescita dal 23% al 23,2%. Al 30 giugno la posizione finanziaria netta è stata pari a 396,9 milioni di euro e si confronta con i 409 milioni di euro del 31 dicembre dell’anno passato. 

Nel corso della presentazione dei dati la società si è mantenuta cauta per la rimanente parte dell’anno, in scia a un contesto generale che rimane incerto. Il gruppo ha sottolineato che nel febbraio del prossimo anno, in concomitanza con l’uscita dei dati preliminari del 2025, presenterà un aggiornamento delle aspettative di medio termine.

 

Azioni Interpump: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Interpump sulla Borsa italiana e le strategie da mettere in campo. Con volumi ampiamente superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta in deciso rialzo, con un guadagno di quasi il 7% in area 39,55 euro. Il movimento odierno, che da forza a quello di ieri, ha spinto le quotazioni sui massimi degli ultimi 6 mesi. Nel breve periodo la conferma dei 39 euro dovrebbe far proseguire il trend ascendente, innescatosi dai minimi toccati nello scorso mese di aprile, in direzione dei 40 euro e successivamente i 41 euro. Nel caso in cui anche queste aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, aumenterebbero le chance di una continuazione prima verso i 41,75-41,80 euro e successivamente i 42,4-42,5 euro.

Al contrario, un ritorno dei corsi sotto i 39 euro dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva, la quale potrebbe essere sfruttata per aprire posizioni ribassiste. In questo caso il titolo avrebbe un primo veloce obiettivo in area 37,70 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 36,90 euro. L’eventuale perdita di questi supporti dovrebbe spingere le quotazioni verso i 35,50 euro, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di aprile, e a seguire i 35 euro, dove transita l’indicatore daily del Supertrend. La violazione di questi supporti tornerebbe a indebolire la struttura grafica di medio periodo, con prossimi target i 33,5 euro e in seguito i minimi toccati nello scorso mese di maggio sui 32,5 euro.

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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