A Piazza Affari è una giornata negativa ma in particolar modo volatile per le azioni Intesa Sanpaolo, in scia ai conti del primo trimestre comunicati dall’istituto bancario nelle scorse ore. Questi hanno evidenziato la capacità della banca di generare una solida redditività sostenibile che si traduce in una creazione di valore per tutti i suoi azionisti.
Nello specifico l’istituto ha terminato il primo trimestre con un utile netto in aumento del 5,6% a 2,76 miliardi di euro, in linea con il target di fine anno posto a 10 miliardi di euro. In crescita del 9% è stato il risultato della gestione operativa che si è attestato a 4,59 miliardi di euro, mentre i proventi operativi sono aumentati del 5,3% superando i 7,15 miliardi di euro. In questo contesto le commissioni sono cresciute del 3,1% a 2,52 miliardi di euro, mentre gli interessi netti sono rimasti invariati a 3,64 miliardi di euro.
Nel corso dei primi tre mesi si è assistito a una contrazione del cost/income ratio passato dal 38% dello stesso periodo del 2025 al 35,9%, mentre le spese sono scese dello 0,7% a 2,6 miliardi di euro. Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali il Cet 1 ratio è passato dal 13,2% di un anno fa al 13%. In deciso miglioramento la qualità del credito, con i crediti in sofferenza quasi azzerati. Anche i crediti della controllata russa sono vicini allo zero.
Nel corso della presentazione dei conti il management ha confermato la guidance sul 2026. Con i ricavi che dovrebbero proseguire la loro crescita, grazie all’incremento delle commissioni nette e del risultato dell’attività assicurativa, l’utile netto dovrebbe attestarsi sui 10 miliardi di euro. Per quanto riguarda la remunerazione agli azionisti è previsto un payout al 95%. Il 75% arriverà da dividendi cash mentre la rimanente parte dal buyback.
Azioni Intesa Sanpaolo analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Intesa Sanpaolo sulla Borsa italiana. Con volumi in aumento se confrontati alla media giornaliera mensile è una seduta negativa per il titolo Intesa Sanpaolo che, con un calo dell’1,45%, transita nei pressi dei 5,82 euro. Con un’impostazione primaria che rimane saldamente al rialzo, nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta delle aree sopra menzionate, dove transita la trendline discendente che parte dai massimi toccati nello scorso mese di febbraio e che congiunge quelli toccati ad aprile.
Sopra questi livelli è possibile un ritorno degli acquisti con un primo obiettivo posto sui 6 euro. L’eventuale superamento di tali aree aumenterebbe le chance per andare a mettere sotto pressione i top degli ultimi anni a 6,15 euro. Lasciandosi alle spalle queste ultime aree si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico, con prossimi target i 6,35 euro e successivamente i 6,5 euro.
Al contrario la perdita dei 5,82 euro dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva di breve periodo, con un primo target sui 5,7 euro e successivamente i 5,60 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore daily del Supertrend.
La violazione di tali supporti farebbe proseguire la tendenza discendente con prossimi target i 5,466 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 8 aprile, e a seguire i 5,25 euro. Nel caso in cui anche tali livelli non dovessero arrestare la spinta ribassista, si assisterebbe a una continuazione delle vendite verso la soglia dei 5 euro e a seguire il bottom degli ultimi 10 mesi sui 4,8 euro. Fondamentale diventerà la tenuta di questi ultimi supporti per evitare un indebolimento del trend di medio periodo. In quel caso i prossimi obiettivi sarebbero posti sui minimi annuali a 4,5 euro.
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