Intesa Sanpaolo: su cosa si muoveranno le azioni senza risiko bancario

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Intesa Sanpaolo è la prima banca italiana ma la sua posizione potrebbe essere insidiata dalle operazioni straordinarie che la rivale principale, Unicredit, ha messo in campo negli ultimi mesi. A cominciare da quella su Commerzbank per arrivare alla più recente, su Banco BPM.

Carlo Messina, l’amministratore delegato di intesa Sanpaolo, non sembra infastidito dal grande movimento in atto nel comparto in Italia e ha difeso le due operazioni di Unicredit dalle interferenze politiche. I governi italiano e tedesco non hanno espresso gradimento per le mosse di Andrea Orcel, a.d. di Unicredit.

Messina si è detto anche favorevole al consolidamento nel settore bancario italiano “fondamentale per garantire maggiore concorrenza e per garantire gli investimenti in tecnologia e sicurezza informatica”.

In questo articolo:

 

  • Terzo polo bancario, ci siamo
  • L’analisi e le strategie operative sulle azioni Intesa Sanpaolo
  • Intesa Sanpaolo: le strategie operative con i certificati Turbo24 di IG

 

Terzo polo bancario, ci siamo

È certo che da quanto sta accadendo nel comparto delle banche italiane nascerà un terzo polo bancario che si collocherà dietro ai due big player, che rimarranno Intesa Sanpaolo e Unicredit (o Unicredit e Intesa Sanpaolo).

La mossa a sorpresa di Banca MPS, che ha lanciato un OPS su Mediobanca non più di dodici ore fa, rende in questo momento l’istituto guidato da Luigi Lovaglio il principale candidato alla formazione del terzo polo atteso da anni, con la benedizione, questa volta, del governo.

E Intesa Sanpaolo? Nulla, ed è lo stesso Messina a chiarire perché. Le dimensioni della quota di mercato di Intesa Sanpaolo rendono impossibili ulteriori espansioni. D’altronde il suo acquisto la banca con sede a Torino lo ha già effettuato nel 2020, con l’acquisizione di Ubi Banca (e ha dovuto liberarsi di filiali, raccolte da Bper Banca).

L’analisi della BCE riguardante la concentrazione del mercato bancario italiano, contenuta nel Rapporto annuale della BCE sulle attività di vigilanza 2023, evidenzia come il 48% del mercato bancario fosse in mano ai primi cinque istituti. Una potenziale fusione tra Unicredit e Banco BPM porterebbe tale quota al 60% e, con l’operazione MPS-Mediobanca ancora più in alto.

Intesa Sanpaolo è quindi fuori dai giochi (in realtà si è mossa con largo anticipo) mentre operazioni transfrontaliere non sembrano al momento essere in vista, considerandone anche la difficoltà, come evidenziato dalle reazioni tedesche alla salita di Unicredit in Commerzbank.

Su cosa si potrebbero muovere le azioni? Il gruppo guidato da Carlo Messina presenterà i risultati consolidati 2024 il 4 febbraio 2025. Nei primi nove mesi dell’anno passato Intesa Sanpaolo ha raccolto utili netti per 7,2 miliardi di euro. Nel terzo trimestre gli utili sono ammontati a 2,4 miliardi, in crescita da 1,9 dello stesso periodo dell’esercizio precedente.
Le prospettive per il 2025 sono positive, con l’obiettivo di utile netto che è stato elevato a 9 miliardi di euro. Lo scorso 20 novembre è stato pagato un acconto dividendo, a valere sui risultati 2024, di 17 centesimi di euro per azione. Nel complesso l’istituto bancario ha previsto di restituire 5 miliardi di euro ai soci (compreso l’acconto di 3 miliardi) e 1,7 miliardi di buyback azionario.

 

L’analisi e le strategie operative sulle azioni Intesa Sanpaolo

Le azioni Intesa Sanpaolo hanno iniziato l’anno ben intonate, all’interno di un comparto bancario in salute. Al termine della seduta di giovedì 23 gennaio il bilancio 2025 è positivo per l’8,83%, mentre la performance a 1 anno è del 48,06%.

La stagionalità (calcolata utilizzando il Forecaster Terminal) dovrebbe rimanere favorevole all’azione fino alla prima settimana di febbraio. In questo periodo, negli ultimi cinque anni, le azioni Intesa Sanpaolo sono salite sempre realizzando una performance media dell’8%.
Il rendimento dei dividendi è del 7,68% e l’azione mantiene ancora spazi di rialzo. In particolare, utilizzando i metodi di analisi del Discounted cash flow, di Peter Lynch e dell’Economic value added, il fair value è ancora inferiore di circa il 2,39% rispetto alle quotazioni azionari.

Secondo le conclusioni dell’analisi di bilancio effettuata dall’AI AGENT di Forecaster: “Mentre Intesa Sanpaolo ha mostrato una crescita impressionante di fatturato e utile netto, unita a sane riserve di cassa, gli aspetti negativi, in particolare quelli relativi al flusso di cassa operativo, al debito totale e alla mancanza di investimenti in R&S, potrebbero rappresentare delle sfide per la crescita sostenibile e l’innovazione. Il monitoraggio delle tendenze del flusso di cassa e la considerazione di investimenti strategici in R&S saranno aree critiche su cui il management dovrà concentrarsi per garantire stabilità e competitività a lungo termine nel settore finanziario”.

Per quanto concerne l’analisi tecnica, le azioni sono supportate da una lunga trendline crescente che dai minimi del 25 ottobre 2023 e del 5 agosto 2024, transita ora in area 3,65 euro, in corrispondenza della media mobile di breve termine (55 euro). Il titolo si è inoltre riportato, grazie alla spinta del risiko bancario, sui livelli dell’1 maggio 2008, in area 4,23 euro. I volumi delle sedute più recenti sono tuttavia decrescenti. È consigliabile quindi monitorare l’indicatore RSI. Eventuali divergenze rispetto all’andamento dei prezzi dell’azione, finora non verificatesi, potrebbero innescare una correzione, con l’area dei 4 euro come supporto più immediato. Al rialzo, per contro, il target più vicino per Intesa Sanpaolo, utilizzando un grafico a candele settimanali, è l’area dei 4,5/4,6 euro.

 

Intesa Sanpaolo: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

La stagionalità positiva di Intesa Sanpaolo indica la presenza di spazi di rialzo per le azioni. In tal caso si potrebbero valutare strategie long con apertura a 4,05 euro e target a 4,50. Lo stop loss potrebbe essere posizionato a 3,80. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long su Intesa Sanpaolo che abbia il livello di Knock-Out (KO) inferiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.

Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A23X2A1 propone un livello di KO a 2,373 euro e leva 3. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni di Intesa Sanpaolo dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

Il grafico a candele settimanali di Intesa Sanpaolo mostra un lungo trend rialzista che accompagna le azioni
L’andamento delle azioni Intesa Sanpaolo – Fonte: IG
Immagine di Redazione

Redazione

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