Italgas ha recentemente inaugurato a Sestu, in provincia di Cagliari, il suo nuovo impianto di produzione di idrogeno rinnovabile, equipaggiato con un elettrolizzatore da 500 KW fornito da ErreDue, il primo in Italia a essere collegato direttamente con una rete urbana.
L’hub, denominato Hyround, è alimentato con l’energia rinnovabile prodotta da un campo fotovoltaico realizzato in un’area adiacente e composto da 1.746 pannelli dalla potenza di 1 MW di picco ed è in grado di generare 21 tonnellate all’anno di idrogeno, che saliranno fino a 70 tonnellate all’anno entro il 2028.
L’idrogeno prodotto da Italgas nell’ambito di questo progetto, che ha comportato un investimento di circa 15 milioni di euro, di cui 1,5 milioni finanziati con fondi Pnrr, alimenterà gli utenti allacciati alla rete in miscela col gas naturale, una flotta di autobus per il trasporto pubblico tramite un’apposita refueling station, nonché il processo produttivo di un’industria casearia del locale comprensorio industriale.
“Investendo nella realizzazione di un impianto per la produzione di idrogeno verde, ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo, abbiamo scelto il futuro. Non si tratta solo di produrre idrogeno, ma di dimostrare che ricerca e sviluppo sono le leve principali per accelerare il processo di decarbonizzazione dei consumi”.
Azioni Italgas: le quotazioni raggiungono un massimo di periodo sul livello 8,730
Quotate nell’indice Ftse Mib le azioni Italgas sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,87%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 8,730, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 8,725.
Successivamente al minimo relativo battuto lo scorso 11 luglio sul livello 6,845, i titoli Italgas hanno drasticamente invertito la propria rotta con un perdurante movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, a cui ha fatto seguito una accelerazione nel mese di ottobre (sedici giornate consecutive positive), fino ad arrestare la corsa proprio ieri in prossimità della resistenza presente a quota 8,730.
Poiché i corsi stanno correndo troppo e probabilmente da troppo tempo, senza aver mai effettuato alcun tipo di ritracciamento, per l’immediato futuro è lecito attendersi una pausa di consolidamento, prese di beneficio che permettano agli operatori di entrare sul mercato a prezzi più convenienti. Il prossimo target obiettivo ribassista, quindi, potrebbe essere il raggiungimento del supporto intermedio posto sul livello 8,250, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 8,610 con obiettivo molto vicino al livello 8,250. L’impostazione algoritmica, comunque, vede le quotazioni stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a fine settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 88 (molto alto).

L’andamento di breve termine delle azioni ITALGAS









