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Azioni Iveco ai massimi storici, nuova commessa da Dhl

L'immagine presenta una motrice di Iveco presentata nel corso di un evento

Iveco, dopo i conti record del 2023 con oltre 16 miliardi di ricavi, ha annunciato una nuova commessa di 178 camion SWay CNG (Gas Naturale Compresso) dalla divisione Post & Parcel Germany di Dhl. Due notizie positive che però non mettono il gruppo del tutto al riparo dalla crisi che sta colpendo l’industria automotive in Italia. Le difficoltà del settore si fanno sentire soprattutto nel territorio torinese, dove a soffrire di più a livello produttivo è Mirafiori (Stellantis). Adesso inizia a venire coinvolta anche la filiera dei mezzi pesanti, dei trattori e delle macchine agricole.

Iveco ha comunicato ai sindacati la decisione di non confermare 111 contratti di operai in staff leasing, lavoratori assunti attraverso agenzie di somministrazione e temporaneamente impiegati nello stabilimento Fpt di via Puglia, che dà lavoro a circa 1.600 persone. La motivazione è che la crisi nel settore dei motori sta iniziando a colpire anche il mercato dei trattori, con una diminuzione del 17% delle immatricolazioni in Italia, del 5% in Europa e del 21% in Cina.

La riduzione dei volumi delle commesse ha portato i dirigenti aziendali a prendere la decisione di interrompere i contratti di somministrazione. Una decisione che rappresenta un brusco arresto nel percorso di stabilizzazione dei lavoratori a termine concordato nel 2022 con i sindacati metalmeccanici. “L’accordo con Iveco ha portato a 406 assunzioni stabili, pari al 25% dell’intero organico” ha dichiarato Ugo Bolognesi della Fiom Cgil. “Si tratta di un importante ricambio generale che oggi, con la comunicazione di interruzione di 111 contratti di somministrazione, subisce una battuta d’arresto”. Le motivazioni dell’azienda, secondo cui vi è stata una diminuzione delle richieste di motori per il settore agricolo e marino, vanno in controtendenza rispetto al bilancio record presentato poche settimane fa, che ha registrato un risultato operativo di 940 milioni di euro.

 

Azioni Iveco: quotazioni ai massimi storici

Le azioni Iveco sono decisamente impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance molto negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 12,840, per poi andare a chiudere sul finale a quota 12,990.

Dopo il minimo toccato lo scorso 8 novembre 2023 sul livello 6,882, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un sorprendente movimento rialzista durato fino alla chiusura della settimana passata, quando i corsi hanno registrato un massimo storico a quota 14,030, più che raddoppiando il proprio valore negli ultimi quattro mesi. Il tutto è avvenuto però senza ritracciamenti degni di nota se non con sporadiche giornate negative.

Dal punto di vista tecnico, quindi, finché “the trend is your friend” non ci sono motivi per abbandonare il titolo, a meno che non si voglia liquidare parte del portafoglio in virtù degli ottimi profitti fin qui ottenuti. L’unica criticità, infatti, deriva dal fatto che dopo un rally di tale portata uno storno potrebbe essere anche fisiologico.

I primi segnali in questo senso non mancano, sia per la forte negatività di Iveco mostrata ieri, sia perché proprio venerdì scorso (seduta del massimo storico) il movimento intraday ha disegnato un pattern di analisi candlestick denominato Inverted Hammer, indicante un’inversione di tendenza in senso ribassista.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 13,405 con target nell’intorno dei 14,030 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 12,840 con obiettivo molto vicino al livello 12,125. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a fine gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 68.


L’andamento di breve termine del titolo IVECO

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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