A Piazza Affari la nuova settimana potrebbe essere all’insegna delle azioni Iveco, che dovrebbero beneficiare delle rinnovate indiscrezioni riguardanti la controllata Iveco Defence Vehicles. Quest’ultima, forte anche di un settore in decisa espansione, è entrata da tempo nelle mire di diversi produttori di armamenti e Iveco, dalla sua vendita, vorrebbe ricavare non meno di 1,5 miliardi di euro. Ciò permetterebbe al gruppo controllato da Exor, di concentrarsi sui veicoli sia commerciali che industriali.
Tra i possibili interessati ad IDV figurano il gruppo franco-tedesco Knds, la britannica Bae Systems e il gruppo ceco Csg, che potrebbero però trovare dei paletti da parte del governo italiano che, per tutelare gli interessi nazionali, interverrebbe con il golden power. Ecco quindi che la soluzione ideale sarebbe rappresentata da Leonardo che, in partnership con Rheinmetall, potrebbe presentare un’offerta. Nel corso dell’anno passato Idv ha visto il fatturato attestarsi a 1,1 miliardi di euro, con un portafoglio ordini superiore ai 4 miliardi di euro.
Azioni Iveco: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Iveco sulla Borsa italiana. È un inizio di settimana volatile e in leggero territorio positivo, con le quotazioni che scambiano in area 16,40 euro. Con tutti i time frame impostati al rialzo, le attese nel breve termine sono per una continuazione del trend in direzione dei top assoluti situati sulla soglia dei 17 euro. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico delle azioni Iveco con prossimi target i 17,50 euro e in seguito i 18 euro. In questo contesto rialzista tutte le prese di beneficio che dovessero rimanere sopra l’area dei 14,60-14,50 euro, che rappresentano i minimi dell’ultimo mese e nelle cui vicinanze troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, la perdita di questi ultimi livelli dovrebbe dare il via a una fase correttiva più marcata, che potrebbe essere sfruttata per delle veloci operazioni ribassiste di breve termine. In questo caso si dovrebbe avere un primo obiettivo sui 14 euro e in seguito i 13-12,90 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni. Dal punto di vista operativo la perdita di questi sostegni dovrebbe favorire ulteriori correzioni in direzione dei 12,55 euro e successivamente verso gli 11,64 euro, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto lo scorso 7 febbraio.
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