Dopo il rally delle passate giornate arrivano le vendite sulle azioni Iveco, nel giorno in cui il gruppo ha comunicato i dati del primo trimestre del 2025. Questi sono stati caratterizzati, come del resto già previsto, da una riduzione della domanda nei segmenti europei dei Truck la cui produzione è diminuita del 32% rispetto allo stesso periodo del 2024.
La società ha terminato i primi tre mesi dell’anno con ricavi in calo del 10,1% a 3,03 miliardi di euro, con i prezzi più elevati che hanno parzialmente compensato sia i minori volumi in Truck e Powertrain che l’impatto negativo derivante dai tassi di cambio. L’utile netto è sceso del 72% passando dai 137 milioni di euro del 2024 agli attuali 38 milioni di euro, mentre il risultato finale adjusted è sceso del 69% attestandosi a 84 milioni di euro. In calo anche il risultato operativo adjusted, passato da 233 milioni di euro a 152 milioni di euro, con un margine in discesa dal 6,9% al 5%. Nello specifico l’ebit adjusted delle attività industriali è stato pari a 117 milioni di euro, con una marginalità del 4% rispetto al 6,1% dello stesso periodo del 2024.
Numeri positivi sono arrivati dal settore Defence, i cui ricavi sono aumentati del 30,5% a 278 milioni di euro, grazie sia a maggiori volumi che a prezzi più alti. In miglioramento anche il risultato operativo, passato da 22 milioni di euro a 36 milioni di euro, con un margine che si è apprezzato di 260 punti base, al 12,9%. Proprio il business della difesa sarà oggetto di uno spin-off entro la fine del 2025, cosi come ha confermato l’amministratore deleegato del gruppo, Olaf Persson. Infine, la società ha confermato le stime per l’anno in corso. Queste dovrebbero vedere un ebit adjusted tra 980 milioni e 1,03 miliardi di euro e ricavi netti dalle attività industriali stabili rispetto al 2024, mentre il risultato operativo Adjusted e il free cash flow delle attività industriali sono attesi, rispettivamente, tra 850 e 900 milioni di euro e tra 400 e 450 milioni di euro.
Azioni Iveco: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo a Piazza Affari le azioni Iveco dopo questi dati. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna delle vendite, con i prezzi che, dopo aver testato i 15 euro, si attestano nei pressi dei 15,7 euro. Dal punto di vista operativo, il movimento odierno non ha indebolito il trend, che su tutti i time frame rimane confermato al rialzo. Anzi, ulteriori discese fin verso la soglia dei 15-14,80 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare una nuova opportunità di acquisto.
La conferma di questi livelli dovrebbe riattivare la tendenza rialzista, con primi obiettivi sui 16 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto in queste ore, e a seguire i massimi di ieri in area 16,40 euro. L’eventuale superamento di queste ultime aree dovrebbe aprire la strada a ulteriori allunghi fin verso i massimi di sempre situati oltre la soglia dei 17 euro.
Al contrario, la perdita dei 14,8 euro dovrebbe innescare una fase correttiva più profonda, la quale andrebbe a indebolire il quadro grafico di fondo. In questo caso dovremmo avere delle discese verso i 13,6-13,55 euro e successivamente la soglia dei 13 euro. Nel caso in cui questi supporti non riuscissero ad arrestare le vendite, si assisterebbe a ulteriori ribassi prima verso i 12,50-12,40 euro e successivamente in direzione dei minimi dello scorso mese di aprile situati sugli 11,4 euro, dove troviamo anche la media mobile di lungo periodo. Fondamentale diventerebbe la tenuta dei supporti appena menzionati, per evitare ulteriori vendite con target successivi i 10,8 euro e a seguire i 10,3-10,2 euro.
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