Azioni Iveco: quali impatti in Borsa con vendita Iveco Defence Vehicles?

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Sulla Borsa italiana la nuova settimana si è aperta all’insegna delle azioni Iveco, che fanno registrare una delle migliori performance tra le blue chip. In una giornata che è contrassegnata da prese di beneficio sul settore della difesa, in scia all’allentamento delle tensioni tra Russia e Ucraina, il titolo Iveco beneficia invece delle notizie riguardanti la propria controllata Iveco Defense Vehicles. Dopo la proposta arrivata nei giorni passati dal duo Leonardo-Rheinmetall, che avrebbe offerto 1,5 miliardi di euro, nelle ultime ore è stata la spagnola Indra a inviare un’offerta non vincolante per le attività nella difesa del gruppo italiano. Secondo alcune indiscrezioni sembrerebbe che l’offerta proveniente dalla Spagna sia la metà del valore proposto dalla cordata italo-tedesca.

Indra, che appartiene per il 28% al fondo statale spagnolo Sepi, è destinata a beneficiare del piano messo in campo dal governo di aumentare la spesa per la difesa di oltre 10 miliardi di euro nel corso del 2025. L’operazione potrebbe avere un senso in quanto Iveco Defense Vehicles è anche un fornitore del ministero della Difesa spagnolo, con alcune delle sue piattaforme più importanti in servizio e operative, come l’intera flotta di camion dell’esercito spagnolo. Nel corso dell’anno passato Idv ha visto il fatturato attestarsi a 1,1 miliardi di euro, con un portafoglio ordini superiore ai 4 miliardi di euro.

 

Azioni Iveco: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Iveco a meno di 90 minuti dal termine delle contrattazioni. Con volumi già pari alla media giornaliera mensile, è una seduta in deciso territorio positivo. Dopo un’apertura in gap-up, i corsi si sono spinti oltre i 15,50 euro, proseguendo il trend ascendente innescatosi dai minimi del 7 aprile scorso. Nel breve periodo le attese sono per una continuazione di questo movimento, che avrebbe come prossimi target i 16 euro e successivamente i 16,5 euro. Nel caso in cui anche queste aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, aumenterebbero le possibilità di andare a testare i massimi di sempre posti sulla soglia dei 17 euro. In questo contesto, eventuali prese di beneficio sulle azioni Iveco in direzione dei 13,65-13,75 euro, che rappresentano i minimi delle ultime settimane e dove transita l’indicatore del Supertrend, potrebbero rappresentare una nuova occasione di acquisto.

Al contrario, la perdita di questi ultimi supporti dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più profonda, che avrebbe come primo obiettivo i 13 euro. Nel caso in cui questi supporti non riuscissero ad arrestare le vendite dovremmo assistere a ulteriori ribassi prima verso i 12,50-12,40 euro e successivamente in direzione dei minimi dello scorso mese di aprile situati sugli 11,4 euro, dove troviamo anche la media mobile di lungo periodo. Fondamentale sarebbe la tenuta dei supporti appena menzionati, per evitare un deciso indebolimento del quadro grafico con prossimi target sui 10,20 euro, con obiettivi intermedi in area 10,80-10,70 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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