Azioni Iveco: quali obiettivi dopo i conti e lo spin-off del settore Difesa?

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L’ultima giornata della settimana sulla Borsa italiana è all’insegna delle azioni Iveco, che con un guadagno superiore al 18% fanno registrate una delle migliori performance a Piazza Affari. Ma quali sono le motivazioni che stanno spingendo le quotazioni sui massimi degli ultimi mesi? Tutto parte dalla presentazione dei dati di bilancio 2024, che sono stati contrassegnati dal raggiungimento degli obiettivi del piano industriale.

I ricavi hanno registrato un calo del 4,3% a 15,28 miliardi di euro, rispetto ad attese poste a 15,12 miliardi di euro, mentre l’utile netto adjusted si è attestato a 569 milioni, rispetto ai 388 milioni di euro dell’anno precedente. Con un risultato operativo adjusted che è passato da 971 milioni di euro del 2023 a 982 milioni di, battendo il consenso a 969 milioni di euro, l’utile netto è aumentato del 60% a 349 milioni di euro. La liquidità netta delle attività industriali di Iveco era pari a 1,87 miliardi di euro al termine dell’anno passato, in leggero aumento dagli 1,85 miliardi di inizio anno, mentre il free cash flow delle attività industriali è stato positivo per 402 milioni di euro. In scia a questi dati la società proporrà un dividendo di 0,33 euro.

In occasione della diffusione dei dati il gruppo ha fornito qualche indicazione per l’anno in corso. I ricavi netti delle attività industriali sono visti stabili rispetto al 2024, mentre il risultato operativo adjusted consolidato dovrebbe attestarsi tra 980 milioni e 1,03 miliardi di euro. Per quanto riguarda il free cash flow delle attività industriali, viene stimato tra i 400 e i 450 milioni di euro. L’amministratore delegato Olof Persson ha sottolineato che l’azienda starebbe valutando di separare il business Defence di Iveco Group, che comprende i marchi Idv e Astra, con uno spin-off. Tutto ciò dovrebbe semplificare la struttura del gruppo, accrescendo la focalizzazione del management e creando flessibilità strategica.

 

Azioni Iveco: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Iveco dopo queste notizie. Con volumi già superiori di 4 volte la media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna dell’euforia. Con un guadagno del 19% il titolo si è mosso in direzione dei 13,8 euro.

Gli indicatori di forza sono impostati al rialzo e le attese sono per una continuazione di questo movimento che avrebbe come obiettivi i 14 euro e a seguire i massimi di sempre situati sui 14,65-14,70 euro. Nel caso in cui anche queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, aumenterebbero le possibilità di poter assistere a ulteriori allunghi verso la soglia dei 15 euro. In questo contesto, eventuali prese di beneficio in direzione dei 12-11,80 euro, dove non solo verrebbe chiuso il gap-up di queste ore ma dove transita anche l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita dei livelli appena segnalati dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata, che potrebbe essere sfruttata per aprire posizioni ribassiste di breve termine. In questo caso si avrebbe un primo target sulla soglia degli 11 euro e successivamente verso i 10,35-10,30 euro, che rappresenta la parte alta di quella lateralità in cui i corsi erano rimasti ingabbiati tra ottobre 2023 e gennaio 2024. Fondamentale diventerebbe la tenuta di tali supporti, dove transitano sia la media mobile di lungo periodo che quella a 50 giorni, per evitare ulteriori ribassi fin verso i 9,5 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di agosto e congiunge quelli di novembre 2024.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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