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Azioni JP Morgan: comprare dopo i dati del terzo trimestre?

JP Morgan: azioni da comprare dopo i dati del terzo trimestre?

A Wall Street, nell’ultima seduta della settimana, le azioni JP Morgan saranno tra le sorvegliate dagli investitori dopo che la banca a stelle e strisce ha comunicato in queste ore i dati riguardanti il terzo trimestre dell’anno in corso. Nello specifico l’istituto guidato da Jamie Dimon ha visto l’utile netto passare dai 9,73 miliardi di dollari del 2022 agli attuali 13,151 miliardi di dollari, con un utile netto che si attesta a 4,33 dollari per azioni oltre le attese degli analisti che erano poste a 3,96 dollari per azione. Nel periodo luglio-settembre dell’anno in corso i ricavi sono aumentati del 22% a 39,87 miliardi di dollari, risultando anche in questo caso oltre il consenso posto a 39,57 miliardi di dollari. Per quanto riguarda il periodo preso in esame il costo del credito si è portato a 1,4 miliardi di dollari, i prestiti sono aumentati del 17% mentre in calo del 4% sono risultati i depositi. Da segnalare che su questi buoni numeri hanno inciso sia i livelli alti dei tassi di interesse ma anche l’acquisizione di First Republic Bank, che ha aggiunto circa 173 miliardi di dollari di prestiti al suo bilancio.

Nonostante i buoni numeri comunicati dalla banca, il suo amministratore delegato ha rimarcato come il periodo che stiamo attraversando possa essere il più pericoloso degli ultimi decenni, in quanto i vari conflitti presenti in varie aree potrebbero avere impatti di vasta portata non solo sui mercati energetici e alimentari, ma anche sul commercio globale e sulle relazioni geopolitiche.

 

Azioni JP Morgan: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come potrebbe rispondere l’azione quotata a Wall Street dopo queste notizie. Si prospetta un open all’insegna degli acquisti per il titolo JP Morgan, con i prezzi che dovrebbero spingersi oltre la trendline ribassista, partita dai top dello scorso mese di luglio in area 159-159,5 dollari, che transita nei pressi dei 146,5 dollari. Nel breve termine una conferma dei corsi sopra questi livelli, dovrebbe far proseguire il recupero delle ultime sedute con primi obiettivi i 149,5 dollari dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend. Nel caso in cui anche quest’ultime aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe una prosecuzione degli acquisti prima verso i 155 dollari ed in seguito in direzione dei top annuali posizionati nei pressi dei 159,5 dollari.

Al contrario una discesa delle quotazioni sotto i minimi della passata ottava situati sui 141,5 dollari, nelle cui vicinanze troviamo anche la media mobile di lungo periodo, farebbero proseguire la fase correttiva di medio periodo verso i 137,5 dollari e successivamente in direzione dei minimi dello scorso mese di aprile in area 133,5-133 dollari. Nel caso in cui si dovesse avverare questa view, l’eventuale discesa sotto tali sostegni spingerebbe velocemente l’azione a chiudere il gap-up lasciato aperto il 14 aprile scorso, in occasione dei dati riguardanti il secondo trimestre, nei pressi dei 129 dollari.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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