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Azioni JP Morgan: cosa fare a Wall Street dopo dati del primo trimestre?

Azioni JP Morgan: quali attese a Wall Street dopo dati del primo trimestre?

A Wall Street l’ultima seduta della settimana dovrebbe essere all’insegna della volatilità per il titolo JP Morgan, sui cui movimenti dovrebbero impattare i dati del primo trimestre, comunicati nel primo pomeriggio dalla banca statunitense. Nello specifico l’istituto guidato da Jamie Dimon ha chiuso il periodo gennaio-marzo con un utile che passa dai 12,62 miliardi di un anno fa agli attuali 13,42 miliardi di euro, che equivale ad un utile per azione di 4,44 dollari rispetto ai 4,1 dollari dello stesso periodo del 2023, risultando oltre le stime degli analisti che erano poste a 4,19 dollari. Nel dettaglio l’utile netto di Corporate & Investment Bank è stato di 4,8 miliardi di dollari, in aumento del’8%, mentre quello del segmento Asset & Wealth Management è stato di 1,3 miliardi di dollari, in calo del 6%. Grazie ai tassi di interesse che rimangono su livelli elevati, il fatturato si è attestato a 42,5 miliardi di dollari, posizionandosi anche in questo caso oltre il consensus che si attestava a 41,85 miliardi di dollari.

Nel periodo in corso il margine di interesse è salito dell’11% a 23,2 miliardi di dollari, ma nell’intero anno l’istituto stima un margine, escluso il trading, di 89 miliardi, dipendente dalle fluttuazioni di mercato. La previsione è superiore alla precedente stima comunicata dalla banca di 88 miliardi di dollari, ma sotto i 90,7 miliardi di dollari previsti dagli analisti. Da sottolineare che il trimestre in corso riflette commissioni di gestione patrimoniale e commissioni di Investment Banking più elevate, mentre per quanto riguarda l’accantonamento per perdite su crediti è stato di 1,9 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, il Cet1 si attesta sui livelli elevati al 15%. Nel corso della presentazione dei dati il numero uno della banca statunitense ha invitato alla cautela su un atterraggio morbido dell’economia a stelle e strisce, citando non solo l’inflazione persistente, ma anche la spesa in deficit e i conflitti militari. Inoltre una segnalazione non secondaria riguarda alcuni problemi che si stanno presentando nei subprime riguardanti il settore automotive.

 

Azioni JP Morgan: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa attendersi dall’azione per le prossime giornate. Proseguendo le prese di beneficio che si sono innescate all’inizio del mese in corso dai top di periodo posti sulla soglia dei 200 dollari, l’apertura odierna dovrebbe essere ancora all’insegna delle vendite per il titolo JP Morgan. Nel breve periodo la perdita dei 191-190 dollari, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe far proseguire il movimento in atto in direzione dei 187 dollari, dove transita la media mobile a 50 giorno, e a seguire l’area dei 180 dollari. Dal punto di vista operativo la violazione di quest’ultimi livelli dovrebbe far proseguire le vendite fin verso i minimi del 2024 situati sui 164,5 dollari, con target intermedi posizionati sui 174 dollari.

Al contrario una conferma dei pressi sopra i 190 dollari, dovrebbe far tornare gli acquisti con un primo obiettivo i 197 dollari ed in seguito i massimi di sempre situati sui 200 dollari. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del trend primario ascendente in direzione dei 215-220 dollari e a seguire fin verso i 230-235 dollari.

 

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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