Azioni JP Morgan: utile +13% nel primo trimestre, cosa fare in Borsa

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La banca americana JP Morgan ha concluso il primo trimestre 2026 con ricavi pari a 49,84 miliardi di dollari, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, mentre l’utile netto si è attestato a 16,5 miliardi di dollari, in crescita del 13% in confronto ai precedenti 14,6 miliardi di dollari. “I rischi e le incertezze sono significativi, anche se non possiamo prevedere come si materializzeranno”, ha detto l’amministratore delegato Jamie Dimon descrivendo l’economia americana come “resiliente” grazie all’aumento degli “stimoli di bilancio, ai benefici delle deregulation, agli investimenti di capitale spinti dall’intelligenza artificiale e agli acquisiti di asset della Fed. Allo stesso tempo ci sono un insieme complesso di rischi, come le tensioni geopolitiche e le guerre, la volatilità dei prezzi dell’energia, l’incertezza commerciale, gli elevati deficit e gli alti prezzi degli asset”, ha concluso il manager.

 

Azioni JP Morgan, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 326,40

Quotate sul mercato statunitense Nyse, le azioni JP Morgan sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 308,89, per poi rimbalzare leggermente sul finale.

In seguito al massimo storico segnato lo scorso 5 gennaio sul livello 337,25, i titoli JP Morgan hanno sensibilmente modificato la propria direzionalità con un prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente, pur effettuando fisiologici recuperi periodici, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 279,10 (12 marzo).

Da quel momento i corsi stanno reagendo con un solido rimbalzo, anche condito da un vistoso gap up rimasto ancora aperto dallo scorso 8 aprile sul livello 298,18, che ha buone probabilità di accelerare al rialzo nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile a quota 326,40. L’inversione di tendenza, infatti, appare decisamente confermata anche grazie al superamento della già citata linea di tendenza di medio periodo che ha accompagnato la discesa delle quotazioni negli ultimi mesi.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 314,99 con target nell’intorno dei 326,40 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 308,89 con obiettivo molto vicino al livello 298,18. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 62.


L’andamento di breve termine delle azioni JP MORGAN

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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