Azioni Juventus: aria di Opa da parte di EXOR, cosa fare con titolo in Borsa?

Azioni Juventus: aria di Opa da parte di EXOR, cosa fare con titolo in Borsa?

Azioni Juventus: aria di Opa da parte di EXOR, cosa fare con titolo in Borsa?

Quando il clamore dell’inchiesta sui conti della Juventus sarà scemato, la controllante EXOR, per ordine di John Elkann, dovrà procedere a un’Opa per l’uscita dalla Borsa. È la strada più rapida per sfilare i bilanci all’occhiuto controllo della Consob. Queste, perlomeno, sono le indiscrezioni che si rincorrono negli ultimi giorni, secondo Dagospia. L’attuale direttore generale, Maurizio Scanavino, avrebbe sei mesi di tempo per procedere al delisting, che ai prezzi attuali costerebbe oltre 200 milioni (per il 36% non detenuto), una cifra considerata comunque poco rilevante. Al presidente, Gianluca Ferrero, invece, il compito di portare a galla tutti i documenti e le carte sulla mala gestio perpetrata da Andrea Agnelli negli scorsi anni relativamente alle irregolarità sulle compravendite dei giocatori e al pagamento dei loro stipendi. Una volta portata fuori da Piazza Affari la Juventus, John Elkann si troverà davanti a un bivio: vendere la maggioranza delle quote, come consigliano Alessandro Nasi e altri familiari, oppure aspettare tempi migliori, anche per evitare ai tifosi e alla città un ulteriore trauma.

 

Azioni Juventus: quotazioni hanno raggiunto resistenze area 0,2858 dopo tre sedute consecutive al rialzo

Il titolo Juventus sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri a Piazza Affari. Dopo un’apertura in gap up (rimasto ancora aperto sul livello 0,2644), infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 0,2858 (dove è posizionato anche l’indicatore Supertrend), per poi ritracciare leggermente nel corso del pomeriggio mantenendosi nell’intorno degli 0,2800 euro.

Dopo aver lavorato il supporto in area 0,2500 nella prima parte di dicembre, i corsi sono rimbalzati con forza (e molti volumi) soprattutto nelle ultime tre sedute, grazie ai rumors relativi ad un possibile lancio di un’Opa. Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern grafico di analisi candlestick denominato “Three white soldier”, indicante una tendenza rialzista dei prezzi. Non mancheranno ritracciamenti ma, per fortuna, non dovrebbero neppure essere così spiccati dato che al momento i deludenti risultati sportivi sono rimandati a gennaio, grazie alla pausa per i mondiali in Qatar. Al contrario, il delisting da parte della controllante Exor è fattibile e ragionevole, per cui avere il titolo in portafoglio potrebbe essere un buon affare.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 0,2858 con target nell’intorno degli 0,3006 euro, mentre le posizioni ribassiste sono da sconsigliare perché potrebbero generare falsi segnali o essere troppo limitate in termini di target. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 58.

 


L’andamento di breve termine del titolo JUVENTUS

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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