Azioni Leonardo: l’analisi dopo il contratto da 686 milioni di sterline

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Dopo il rally che ha contrassegnato le ultime giornate a Piazza Affari si riaffacciano le vendite sulle azioni Leonardo, con le quotazioni che si allontanani dai top assoluti posizionati sui 66 euro. Sul sentiment odierno poco impatto sta avendo il primo contratto internazionale per il programma Gcap, il progetto messo in campo da Italia, Giappone e Regno Unito per il caccia di sesta generazione.

Nello specifico, l’agenzia del programma ha assegnato a Edgewing, la joint venture paritetica partecipata da Leonardo, Japan Aircraft Industrial Enhancement e Bae Systems, una commessa da 686 milioni di sterline per attività di progettazione e ingegneria, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo del velivolo. Il contratto resterà in vigore fino al prossimo mese di giugno e segna un passaggio fondamentale verso l’integrazione del programma, avviato nel 2022 e la cui entrata in servizio è prevista entro il 2035, quando il nuovo aereo andrà a sostituire l’Eurofighter Typhoon.

Il nuovo velivolo sarà in grado di dominare aria, terra, mare, spazio e cyber-sicurezza e potrà fungere da piattaforma mobile connessa con altri sistemi periferici grazie all’intelligenza artificiale. L’aereo potrà essere pilotato da remoto o avere una guida autonoma. Il sistema, inoltre, sarà connesso a un cloud in grado di comunicare, trasferire e scaricare grandi quantità di dati ad altissima velocità.

Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Leonardo sulla Borsa italiana. Dopo il rimbalzo delle ultime due giornate, che ha avuto il merito di rafforzare il quadro grafico di breve periodo, è una seduta all’insegna delle prese di beneficio, con un calo dell’1,5% nei pressi dei 61,70 euro. Con un’impostazione di fondo che rimane al rialzo, le attese sono per una ripresa degli acquisti, che dovrebbero spingere i corsi prima in direzione dei 62,5 euro e a seguire verso i top assoluti situati sui 66 euro.

Con una chiusura delle quotazioni oltre queste ultime aree si avrebbe un deciso rafforzamento del trend primario, con prossimi obiettivi i 67-67,5 euro e successivamente la soglia dei 70 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 55 euro, minimi degli ultimi due mesi e dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto per chi non avesse il titolo in portafoglio.

L’eventuale perdita dei supporti appena menzionati riattiverebbe quella fase correttiva partita nell’ultima parte dello scorso mese di febbraio. Il primo obiettivo discendente sarebbe situato sui 54 euro e successivamente i 51,5 euro, minimi degli ultimi 2 mesi e dove troviamo la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli non dovessero arrestare le vendite, il titolo andrebbe prima a chiudere il gap-up lasciato aperto lo scorso 5 gennaio a 51,4 euro e a seguire la soglia dei 50 euro, che rappresenta il bottom degli ultimi 3 mesi.

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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