Azioni Leonardo e Fincantieri: cosa fare in Borsa con guerra in Ucraina?

Azioni Leonardo e Fincantieri: cosa fare in Borsa con guerra in Ucraina?

Azioni Leonardo e Fincantieri: cosa fare in Borsa con guerra in Ucraina?

La guerra Russia-Ucraina ha riportato grande interesse sui titoli della difesa, con le azioni Leonardo e Fincantieri capace di mettere a segno marcati rialzi a Piazza Affari. Secondo alcuni quotidiani, il governo italiano starebbe valutando con la prossima legge di bilancio (ottobre 2022) un incremento graduale della spesa militare di circa 8/10 miliardi di euro nei prossimi cinque anni in risposta agli attuali sviluppi geopolitici.

Il piano attualmente in studio al Ministero della Difesa e al Mef porterebbe la spesa militare dagli attuali 30 miliardi annui a 38/40 miliardi nel 2028 avvicinandosi all’obiettivo Nato del 2% di spesa per la difesa in rapporto al Pil. A differenza di quanto annunciato dalla Germania, il piano allo studio in Italia prevede solo un incremento graduale della spesa per la difesa, ma rappresenterebbe un’ulteriore conferma del cambio di atteggiamento dei paesi europei su questa voce di bilancio.

In attesa di conferme e dei dettagli della spesa, la notizia è ovviamente positiva per i titoli del settore militare. Equita Sim ha ricordato che per Leonardo il business militare pesa l’80% del fatturato dell’intero gruppo e che l’Italia rappresenta circa il 16% del fatturato. Nel caso, invece, di Fincantieri, il business militare pesa complessivamente circa il 25% del fatturato (leadership nel settore delle fregate). La Sim ha, quindi, ribadito il rating buy e il target price a 8,8 euro sul titolo Leonardo, hold con un prezzo obiettivo a 0,69 euro su Fincantieri.

Separatamente altre fonti di stampa riportano che Leonardo starebbe valutando di non vendere più Oto Melara e Wass, che verrebbero utilizzate per entrare in un progetto europeo sugli armamenti terrestri (il riferimento è al programma franco-tedesco Mgcs per il nuovo carro che dovrebbe sostituire i precedenti Leclerc e Leopard 2 entro il 2035). La partecipazione di Leonardo al progetto sarebbe minoritaria, si parla del 15/20%.

Nei mesi scorsi si era vociferato dell’interesse di Knds e di Fincantieri ad acquisire Oto Melara e Wass, valutate circa 600 milioni in totale (l’offerta di Fincantieri sarebbe stata più bassa). Ma alla luce del mutato contesto geopolitico, il valore dei due asset è aumentato per le attese di una spesa maggior nel settore europeo della difesa. La partecipazione a progetti comuni europei (un modello di successo è Mbda) consentirebbe di estrarre valore dai due asset evitando di vendere l’intera partecipazione.

 

 

Azioni Leonardo: gap up ancora aperto sul livello 6,996

L’impostazione grafica delle azioni Leonardo vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 69.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 8,390 (area di resistenza costituita da un doppio massimo) con target nell’intorno degli 8,558 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 7,558 con obiettivo molto vicino al livello 6,966, dove è presente un gap up rimasto ancora aperto dalla seduta del 28 febbraio scorso.

 


L’andamento di breve termine del titolo LEONARDO

 

Azioni Fincantieri: quotazioni vengono respinte dalla resistenza a quota 0,60

Le azioni Fincantieri sembrano esser impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,70%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 0,6000 (area di resistenza), per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 0,5670, andando a chiudere non lontano sul livello 0,5710. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 0,6000 con target nell’intorno degli 0,6495 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 0,5555 con obiettivo molto vicino al livello 0,5000.

 


L’andamento di breve termine del titolo FINCANTIERI

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