Azioni Leonardo: l’effetto dei rumors sull’interesse per Telsy di Tim

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A Piazza Affari prosegue il recupero delle azioni Leonardo, con i prezzi che si portano sopra aree resistenziali importanti. A dare benzina alle quotazioni sono le ultime indiscrezioni di stampa che vedrebbero il gruppo guidato da Roberto Cingolani interessato a un asset di Tim. Infatti, dopo aver fatto shopping nel settore della cybersecurity, con l’acquisizione del 25% della finlandese Ssh, ora l’azienda sarebbe interessata a Telsy che rappresenta il centro di competenza per la sicurezza delle comunicazioni e della cybersecurity del gruppo telefonico italiano.

Gli ultimi rumors parlano di diversi incontri tra i vertici dei due gruppi per discutere l’affare, ma sembrerebbe che al momento l’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, sia restio a cedere Telsy, trattandosi di un asset strategico soggetto al Golden power. Inoltre Telsy potrebbe giocare un ruolo fondamentale nei servizi destinati alla pubblica amministrazione, soprattutto in uno scenario di potenziale scale-up degli investimenti pubblici in difesa e cybersecurity. L’azienda ha chiuso l’anno passato con un utile netto di 5,3 milioni di euro, mentre nell’anno precedente aveva registrato una crescita del fatturato del 15% oltre i 113 milioni di euro e un margine operativo lordo a 12,2 milioni di euro. Tutti questi dati porterebbero a una valutazione vicina ai 100 milioni di euro, ma che potrebbe salire fino ai 160 milioni per equipararsi ai valori dei concorrenti.

 

Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno rispondendo le azioni Leonardo sulla Borsa italiana. Con volumi in contrazione se confrontati alla media giornaliera mensile, è una seduta al momento all’insegna degli acquisti, con i prezzi che si portano in direzione dei 47 euro. Il movimento odierno non solo allontana i corsi dai forti sostegni situati sui 45 euro, ma spinge le quotazioni a superare la trendline discendente che parte dai top di sempre toccati nello scorso mese di maggio

Dal punto di vista operativo, una conferma sopra questi livelli dovrebbe favorire ulteriori apprezzamenti, prima in direzione dei 49 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente i 50 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere messe alle spalle dovremmo aspettarci ulteriori acquisti prima verso i 53 euro e in seguito i 54,5-55 euro. Oltre queste aree aumenterebbero per le azioni Leonardo le possibilità di andare a mettere sotto pressione i top assoluti, toccati lo scorso 2 giugno in area 56 euro.

Al contrario, la perdita dei 45 euro andrebbe a riattivare la fase discendente che ha interessato le ultime 5 settimane, con primi target i 43 euro e a seguire i 42-41,5  euro. La perdita di questi supporti dovrebbe far proseguire il ribasso verso la soglia dei 40 euro e a seguire i 38-37,5 euro. Fondamentale diventerebbe la tenuta di tali sostegni, per evitare che le azioni vadano a rivedere i minimi dello scorso mese di aprile situati sui 34-33,7 euro, con target intermedi sui 35 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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