Azioni Leonardo: l’effetto della gara per gli elicotteri UK

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A Piazza Affari è un inizio di settimana all’insegna delle vendite per le azioni Leonardo, che non beneficiano delle notizie in arrivo dal Regno Unito. Secondo quanto scrive il Financial Time, il gruppo italiano sarebbe rimasto solo nella gara da un miliardo di sterline della Difesa inglese per rimpiazzare gli elicotteri di supporto Puma della Royal Air Force, dopo il ritiro da parte di Airbus e Lockheed Martin. Airbus avrebbe comunicato di non essere riuscita a presentare una proposta che incontrasse i requisiti richiesti dal committente e garantisse adeguati ritorni, mentre Locheed Martin ha spiegato che nelle attuali condizioni di mercato non è stata in grado di soddisfare i requisiti minimi previsti.

Al contrario la società guidata da Roberto Cingolani, che ha uno stabilimento per gli elicotteri a Yeovil nel Regno Unito, ha confermato la sua offerta basata sugli elicotteri AW149, rispettando non solo i requisiti richiesti dal Ministero della difesa britannico ma anche la portata sociale e il contributo industriale a vantaggio dell’indotto locale. L’azienda italiana avrebbe promesso di trasferire la produzione di tutti gli AW-149 su Yeovil in caso di vittoria, annunciando nei mesi passati l’avvio preventivo dei lavori per preparare una linea di assemblaggio che potesse iniziare le consegne a partire dal 2025. Resta ora da capire se il nuovo governo di Londra, che deve fare i conti con un importante revisione delle spese, assegnerà la commessa a Leonardo o se al contrario annullerà il programma che era stato annunciato alla fine dello scorso mese di febbraio.

 

Azioni Leonardo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Leonardo a Piazza Affari. È un inizio di settimana in deciso territorio negativo per il titolo che, dopo essersi spinto durante la scorsa ottava sui massimi mensili in area 23 euro, passa di mano nei pressi dei 22,10 euro. Dal punto di vista operativo, fondamentale sarà la tenuta dei 22 euro, dove transitano sia la media mobile a 50 giorni che la trendline discendente che parte dai top dello scorso mese di giugno, per evitare una continuazione della fase correttiva prima verso i 21,70 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e successivamente verso soglia dei 21 euro. Nel caso in cui questi livelli dovessero essere violati, aumenterebbero le chance di andare a rivedere in prima battuta la soglia dei 20 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e in seguito i minimi dello scorso 5 agosto in area 18,85-18,80 euro.

Al contrario, la tenuta dei 22 euro dovrebbe riportare un flusso di liquidità sull’azione, il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 22,50 euro e successivamente l’area dei 23 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree resistenziali andrebbe a rafforzare il quadro grafico, aprendo la strada a ulteriori apprezzamenti fin verso i 23,40-23,50 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, dovremmo assistere a una nuova accelerazione rialzista fin verso i top degli ultimi 23 anni situati in area 24,5 euro.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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