Leonardo: occasione d'acquisto dopo dati primi 9 mesi 2021?

Leonardo: occasione d’acquisto dopo dati primi 9 mesi 2021?

Azioni Leonardo: cosa fare in Borsa dopo dati trimestrale?

Aumenta la redditività di Leonardo nei primi nove mesi dell’anno, con un ebita in crescita del 22% a 607 milioni di euro e un sensibile incremento in tutti i settori di business, tale da confermare la guidance per l’intero 2021. Fa eccezione, come ormai da qualche tempo, l’attività aerostrutture, anche se arrivano dei segnali di miglioramento da Atr ed Airbus, mentre presenta ancora problemi il programma per il B787. “Sulla base delle attuali condizioni”, spiegano dal gruppo, “si conferma che il 2021 sarà l’anno più impattato per le aerostrutture, con una ripresa graduale che porterà al breakeven alla fine del 2025”.

 

Azioni Leonardo: i risultati dei primi 9 mesi 2021

Guardando ai numeri dei nove mesi, i ricavi sono cresciuti del 6% a circa 9,6 miliardi euro. Le commesse militari e governative ne coprono ormai l’87%. Il portafoglio ordini è pari a 35,2 miliardi, pari a due anni e mezzo di produzione assicurati, con nuovi ordini per circa 9,3 miliardi di euro (+9%). In miglioramento il flusso di cassa, con un free operating cash flow che resta negativo per 1,387 miliardi ma si confronta col dato di -2,596 miliardi del 30 settembre 2020. Il risultato netto è balzato a 229 milioni di euro, con un incremento del 67,2%.

Le stime per l’intero anno prevedono ordini per 14 miliardi, ricavi per 13,8-14,3 miliardi, ebitda di 1,075-1,125 miliardi, un flusso di cassa positivo per 100 milioni, e un indebitamento di gruppo di 3,2 miliardi. I numeri del solo terzo trimestre di LEONARDO, invece, segnano una flessione del risultato netto a 52 milioni (-32%) rispetto allo stesso trimestre del precedente esercizio, comunque al di sopra delle attese degli analisti. I ricavi aumentano con un +2,2% a 3,219 miliardi.

“Abbiamo fiducia sulle nostre performance di medio e lungo termine dei nostri business principali”, ha ribadito comunque l’Amministratore Delegato Alessandro Profumo, aggiungendo che la controllata americana DRS “continua a performare incredibilmente bene”. Il gruppo punta a quotare DRS a Wall Street se le condizioni di mercato lo consentiranno, collocando circa il 20%. “Le condizioni di mercato sono note, continuiamo a monitorare. Strategicamente non ci sono cambiamenti sulle prospettive. Gli Stati Uniti restano un mercato molto importante, ma abbiamo altri business per noi molto importanti”, ha concluso Profumo. Dunque ancora una volta l’ipo di DRS viene messa in stand-by e sarà rivalutata quando le condizioni di mercato saranno favorevoli e sarà possibile ottenere una valutazione appropriata.

 

Azioni Leonardo: i livelli operativi per l’analisi grafica

Il titolo Leonardo sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di venerdì. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, ha intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che lo ha portato a realizzare un minimo sul livello 6,388, mentre successivamente ha invertito drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 6,686. Nel corso del pomeriggio, poi, le quotazioni hanno ceduto il passo nuovamente al pessimismo ritracciando buona parte dei guadagni andando a chiudere in territorio negativo.

Tale andamento ha permesso al mercato di creare un pattern grafico denominato Doji, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori. Il tentativo di rimbalzo, comunque, c’è stato e la discesa che perdura da inizio ottobre dovrebbe essersi arrestata. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 6,686 con target nell’intorno dei 6,752 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 6,388 con obiettivo molto vicino al livello 6,324.

 


L’andamento di breve termine del titolo LEONARDO

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