Azioni Lottomatica: accelerazione sul buyback, quali i target?

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A Piazza Affari è un inizio di settimana all’insegna del rally per le azioni Lottomatica, che beneficiano delle decisioni prese dall’azienda per quanto riguarda il buyback azionario. Con un comunicato arrivato nella serata di ieri, il gruppo attivo nel settore del gaming e delle scommesse, ha deciso di accelerare nella propria strategia di riacquisto di azioni proprie. Dopo aver approvato lo scorso 18 giugno un buyback da 500 milioni di euro e aver acquistato fino a oggi titoli per quasi 130 milioni di euro, la società guidata da Guglielmo Angelozzi ha deciso di intensificare gli acquisti. L’intenzione è quella di chiudere il 2025 con acquisti pari a 300 milioni di euro, per poi completarli durante il prossimo anno con altri 200 milioni. A oggi Lottomatica detiene 5.849.784 azioni proprie, corrispondenti a circa il 2,325% del capitale ordinario in circolazione.

L’obiettivo da parte della società non è solo quello di cogliere le opportunità offerte dall’attuale debolezza presente sul titolo, ma anche di rafforzare la propria struttura patrimoniale, anche in vista di future politiche di remunerazione degli azionisti nel medio-lungo periodo. Lottomatica la scorsa settimana ha comunicato i dati dei primi 9 mesi che, grazie a una crescita che ha interessato tutti i segmenti, ha visto i ricavi aumentare del 16% a 1,64 miliardi di euro e un utile più che raddoppiato oltre i 93 milioni di euro.

 

Azioni Lottomatica: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Lottomatica sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata saranno superiori alla media giornaliera mensile è un inizio di settimana in deciso territorio positivo, con un guadagno superiore al 5% in direzione dei 20,25 euro. Se l’impostazione di fondo rimane confermata al rialzo e quella di medio termine al ribasso, nel breve periodo fondamentale sarà il ritorno delle quotazioni oltre i 21 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo.

Sopra questi livelli le azioni dovrebbero porre le basi per una continuazione del recupero, prima in direzione dei 22 euro e successivamente verso i 22,30 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui anche tali aree dovessero essere lasciate alle spalle, si assisterebbe a una prosecuzione del movimento in atto con prossimi target i 23,2 euro e a seguire la soglia dei 24 euro. Sarà solo oltre questi ultimi livelli che aumenterebbero le chance per le azioni di tornare a rivedere i top di periodo, toccati lo scorso mese di luglio sui 25 euro.

Al contrario, il mancato ritorno dei corsi sopra i 21 euro verrebbe letto negativamente dal mercato che a quel punto potrebbe riportare le quotazioni in direzione dei minimi odierni posti sui 19,75 euro. Nel caso in cui queste aree dovessero essere violate si assisterebbe a una prosecuzione delle vendite fin verso i minimi della passata ottava e bottom degli ultimi 7 mesi situati sui 19-18,7 euro.

La perdita di questi ultimi livelli indebolirebbe ulteriormente il quadro grafico, con prossimi obiettivi i 18 euro e successivamente i 17,45 euro. La mancata tenuta di tali supporti dovrebbe aprire la strada per un test sui minimi toccati nello scorso mese di aprile nei pressi dei 16 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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