Azioni Maire: nuovi top in Borsa dopo accordo con Argent LNG?

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In una nuova giornata contrassegnata da vendite per la Borsa italiana, la quarta consecutiva, le azioni Maire cercano di tenere le posizioni con le quotazioni che rimangono a ridosso dei massimi di periodo. Ad arginare le vendite sul titolo sono le notizie provenienti dal gruppo guidato da Fabrizio Di Amato, che nelle scorse ore ha comunicato la propria entrata nel mercato del gas naturale liquefatto negli Usa.

Nello specifico, tramite la controllata Tecnimont, Maire ha firmato un accordo preliminare con Argent LNG riguardante lo sviluppo di un complesso LNG destinato all’esportazione, dalla capacità di 25 milioni di tonnellate annue. Questo è situato a Port Fourchon in Louisiana, un’area energetica strategica per la sua solidità agli uragani negli Stati Uniti.

La collaborazione a lungo termine tra i due gruppi prevede l’ingegneria e l’avanzamento del progetto dalla fase di autorizzazione da parte della Federal Energy Regulatory Commission, passando allo sviluppo del Front-End Engineering Design. I relativi contratti dovrebbero essere finalizzati a breve e saranno funzionali al supporto della decisione finale di investimento.

La piattaforma modulare di Argent LNG e Tecnimont è progettata per essere replicabile, scalabile e finanziabile, per rispondere in maniera abbastanza veloce alla domanda globale di LNG. Ogni modulo è stato ottimizzato per la costruzione, il trasporto e l’integrazione con tecnologie comprovate dei produttori di equipment proprietario. L’iniziativa propone una soluzione bancabile e replicabile, applicabile a diversi progetti e contesti geografici, con l’obiettivo di definire un nuovo riferimento globale per le infrastrutture modulari di LNG. 

 

Azioni Maire: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come si stanno comportando le azioni Maire a Piazza Affari. Con volumi che a fine seduta dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è una giornata volatile per il titolo Maire con i prezzi che scambiano vicini ai livelli della chiusura di ieri in area 13,65 euro.

Con un impostazione di fondo al rialzo, eventuali prese di beneficio fin verso i 12,60 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supetrend, non andrebbero a indebolire la struttura grafica di fondo. Sopra questi livelli le azioni dovrebbero andare a mettere sotto pressione i top di sempre situati sulla soglia dei 14 euro. L’eventuale superamento di questi livelli, andrebbe a migliorare il quadro grafico prima in direzione dei 14,40-14,5 euro e successivamente verso i 16 euro.

Al contrario la perdita dei 12,60 euro, dove troviamo anche la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di agosto, dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata. Il primo obiettivo di questo movimento sarebbe posto sui 12,2 euro e successivamente gli 11,90 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo. La perdita di tali supporti andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, con possibili discese prima in direzione degli 11 euro e a seguire il bottom degli ultimi 8 mesi situati sui 10,7-10,65 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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