Sulla Borsa italiana è una giornata all’insegna dell’euforia per le azioni Maire, dopo che la società nelle ultime ore ha reso noto di essersi aggiudicata alcune nuove commesse. Tramite le proprie controllate Tecnimont e KT-Kinetics Tecnology, il gruppo opererà lavori aggiuntivi, riguardanti operazioni già in portafoglio, a cui si aggiungono nuovi contratti per un valore complessivo di quasi 900 milioni euro.
Le nuove commesse, che provengono da importanti clienti internazionali presenti sia in Asia Centrale che nel Sud Europa, andranno non solo a rafforzare ulteriormente la diversificazione geografica del portafoglio di Maire, ma aiuteranno il gruppo a consolidare la presenza in aree strategiche, grazie alle proprie indiscusse capacità esecutive.
Oltre a queste commesse la società di Fabrizio Di Amato ha comunicato i dati definitivi del primo trimestre. L’utile netto è aumentato del 37,3% a 64 milioni di euro, i ricavi sono risultati in crescita del 35% a 1,7 miliardi di euro, il margine operativo lordo è progredito del 38,2% a 113,5 milioni di euro.
Grazie ad acquisizioni di nuovi ordini per 3,5 miliardi di euro, il totale del portafoglio ordini si porta a 15,4 miliardi di euro, in aumento dell’11% rispetto al 31 dicembre del 2024. Infine, è stata confermata la guidance per quanto riguarda l’anno in corso, che prevede ricavi compresi tra 6,4-6,6 miliardi di euro e un’ebitda tra 420 e 455 milioni di euro, con un margine situato nel range 6,6-6,9%.
Azioni Maire: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Maire a Piazza Affari. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, la mattinata è trascorsa all’insegna del rally con i prezzi che, con un guadagno superiore all’11,5%, si sono portati nei pressi dei 9,5 euro. Con un’impostazione che su tutti i time frame è tornata al rialzo, le attese sono per una continuazione di questo movimento fin verso la soglia dei 10 euro, che rappresentano i top degli ultimi 17 anni.
Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con prossimi obiettivi i 10,5 euro e a seguire gli 11 euro. In questo contesto tutte le prese di beneficio in direzione degli 8,15-8,20 euro, dove troviamo l’ex trendline ribassista che parte dai top di febbraio 2025 in area 10 euro, potrebbero rappresentare delle ppportunità di acquisto.
Al contrario, la perdita di questi supporti, dove troviamo anche l’indicatore daily del Supertrend, dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata. In questo caso il primo target ribassista per le azioni Maire sarebbe posto sui 7,5 euro e successivamente sui 7 euro. La mancata tenuta di tali supporti aumenterebbe le possibilità che il titolo vada a rimettere sotto pressione i minimi di periodo in area 6,5 euro. La violazione di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire il quadro grafico, con possibili nuovi ribassi fin verso i 6 euro, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi di giugno 2023 e congiunge quelli toccati nel settembre dello stesso anno.
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