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Azioni Manchester United in rally a Wall Street, cosa succede in Borsa?

Azioni Manchester United in rally a Wall Street, cosa succede in Borsa?

A Wall Street dovrebbe essere un’apertura in rally per il titolo del Manchester United, in scia alle notizie in arrivo da diversi media del Qatar e che darebbero, dopo 7 mesi di trattative, lo sceicco Jassim bin Hamad al-Thani, figlio di un ex primo ministro, vicino all’acquisto dei Red Devils. Ricordiamo che già durante la scorsa settimana al-Thani aveva presentato la sua quarta offerta sul 100% delle azioni in mano alla famiglia Glazer, attuali proprietari del club. Ricordiamo che sul tavolo c’è un altra proposta proveniente da Ratcliffe, miliardario britannico operante nel settore petrolchimico, che in questo caso riguarderebbe solamente il 51% del Manchester.

Secondo le ultime indiscrezioni l’offerta in arrivo dal Qatar dovrebbe essere superiore ai 5 miliardi di sterline e includerebbe inoltre l’azzeramento del debito vicino al miliardo di sterline. Non dimentichiamo che la richiesta della famiglia americana Glazer sarebbe vicina ai 6 miliardi di sterline e rappresenterebbe nel caso un record mondiale per qualsiasi club o franchigia sportiva.

 

Azioni Manchester United: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica sull’azione quotata a Wall Street. Si prevede un’apertura in deciso rialzo per il titolo con i prezzi che dovrebbero balzare oltre la soglia dei 24 dollari, portandosi sui massimi dello scorso mese di aprile. Nel breve termine una conferma oltre i 23,80 dollari dovrebbe dar seguito al recupero innescatosi il 6 giugno scorso dai 17,6 dollari e che avrebbe un prossimo obiettivo situato sui 25 dollari e successivamente la soglia dei 26 dollari. Dal punto di vista operativo sarà solo con il superamento di queste aree resistenziali che i corsi potrebbero andare a mettere sotto pressione i massimi annuali che transitano sui 27-27,5 dollari. Senza dubbio sarà lasciandosi alle spalle questi livelli che si avrebbe un miglioramento del quadro grafico, con possibili nuovi apprezzamenti per il titolo fin verso la soglia dei 28 dollari.

Al contrario un ritorno delle quotazioni sotto i 21,5 dollari, dovrebbe aprire le porte a nuove prese di beneficio con un primo obiettivo un test sulla soglia dei 20 dollari. Nel caso in cui questi sostegni dovessero essere violati al ribassi si avrebbero ulteriori discese prima in direzione dei 19 dollari e successivamente verso i minimi di periodo in area 17,6 dollari. Un’eventuale perdita di quest’ultime aree andrebbe a riattivare quel trend ribassista partito dai massimi dello scorso mese di febbraio e che avrebbe come nuovi obiettivi i 16,3-16,4 dollari.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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