Azioni Mediobanca: che fare con il nuovo piano industriale al 2028

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L’ultima seduta della settimana è all’insegna della debolezza per le azioni Mediobanca, nel giorno in cui l’istituto di Piazzetta Cuccia ha aggiornato il nuovo piano industriale “One Brand-One Culture” al 2028. Il piano ha come obiettivo di consolidare il modello di banca specializzata, capace di generare una crescita e una redditività alta e sostenibile, ma in particolar modo di determinare una forte generazione di capitale per effetto di un business mix capital light. Tra i vari settori il wealth management registrerà la maggior crescita, divenendo il primo contributore all’aumento dei ricavi di gruppo oltre che delle commissioni.

La banca guidata da Alberto Nagel punta ad arrivare a ricavi superiori ai 4,4 miliardi di euro, con una crescita media annua del 6% e un utile netto di 1,9 miliardi di euro, che rappresenta il 45% in più, nel corso del piano, con un utile per azione a 2,4 euro. L’ utile netto ordinario dovrebbe attestarsi a 1,7 miliardi, con un apprezzamento annuo del 10% e un utile per azione di 2,1 euro. Nel corso dei tre anni l’istituto remunererà gli azionisti per 4,9 miliardi di euro, di cui 4,5 miliardi in dividendi e il resto con un buyback. Il pay-out è al 100% degli utili ordinari, interamente cash. Infine, per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, il Cet 1 ratio dovrebbe attestarsi al 14%, rispetto all’attuale 15%.

Nel corso della presentazione del piano il management ha bocciato per l’ennesima volta l’ops di Banca Mps, in quanto priva di razionale industriale e finanziario ed è caratterizzata da evidenti ed elevati rischi di esecuzione.

 

Azioni Mediobanca: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora ad analizzare la azioni Mediobanca nel breve e medio termine. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna della debolezza, con i prezzi che si sono portati in area 19,55 euro. Con un’impostazione di fondo che rimane confermata al rialzo, nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta dei primi supporti situati sui 19,40 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni.

Una conferma delle azioni Mediobanca sopra questi livelli dovrebbe riattivare gli acquisti, prima in direzione dei 20 euro, massimi di questa ottava, e a seguire i 20,15-20,20 euro, dove transita l’indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle si avrebbe un rafforzamento del trend di medio termine con prossimi target i 20,75 euro e a seguire i 21,25-21,30 euro, massimi di sempre.

Al contrario, la perdita dei 19,4 euro riattiverebbe la fase correttiva innescatasi dai top toccati nello scorso mese di maggio e che potrebbe essere sfruttata per aprire posizioni ribassiste. In questo caso dovremmo avere un primo target sui 18,80 euro, minimo degli ultimi due mesi, e successivamente i 18,20 euro. L’eventuale perdita di tali supporti dovrebbe spingere il titolo verso i 17,5 euro e a seguire i 17,10-17,05 euro. Fondamentale diventerà la tenuta di questi ultimi sostegni, per evitare che le azioni possano andare a mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo in area 16,50 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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