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Azioni Mediobanca: cosa fare dopo gli utili 2024 al record

L'immagine mostra l'ingresso della sede di Mediobanca in Piazzetta Cuccia a Milano

Mediobanca ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2023/2024 con un utile netto record a 611 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente e superiore ai 596 milioni previsti dal consensus fornito dalla società. Il margine di intermediazione è salito del 4,3% a 1,7 miliardi, con margine di interesse a 996 milioni (+18,2%) e commissioni e altri proventi a 422 milioni (-10,7%). In crescita del 6,4% a 735 milioni i costi di struttura, per un rapporto cost/income stabile al 42%.

La banca ha messo in evidenza la “robusta generazione di capitale”, con un coefficiente Cet 1 al 15,3%, e ha confermato una “remunerazione degli azionisti in crescita”, con payout cash al 70% “a cui si sommerà il completamento dell’esecuzione del piano di riacquisto di azioni proprie per 200 milioni”. In maggio sarà pagato un acconto sul dividendo il cui importo è ancora da deliberare.

Mediobanca, “dopo un primo semestre che segna il record di ricavi e utili conseguiti dal gruppo”, vede un intero esercizio 2023/2024 “in solida crescita”.
“Il gruppo ha avviato positivamente l’esercizio ponendo solide basi per lo sviluppo delle iniziative di Piano, ottenendo risultati eccellenti in termini di crescita orientata al valore e a basso assorbimento di capitale”, ha commentato l’amministratore delegato Alberto Nagel.
“La remunerazione degli azionisti è cresciuta e pagheremo il nostro primo interim dividend nel maggio 2024 con la seconda parte nel novembre 2024», ha poi “sottolineato Nagel, nel corso della conference call. “Inoltre abbiamo in corso un buyback su circa il 2% del capitale”, ha ricordato. Mediobanca, è “perfettamente on track per raggiungere gli obiettivi di piano” e cresce “indipendentemente dallo scenario dei tassi”.

 

Azioni Mediobanca: quotazioni in fase ribassista, violato il Supertrend

Le azioni Mediobanca, quotate sul FTSE Mib, sembrano essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,69%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 11,510, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 11,555.

Dopo la perdurante fase di congestione avvenuta tra la metà di dicembre e quella di gennaio, l’azione ha cominciato a salire con deciso vigore fino a toccare un massimo il 31 gennaio scorso sul livello 12,415. Da quel momento, però, i corsi hanno iniziato a ritracciare in modo piuttosto violento e con costanza, anche in considerazione delle ultime cinque giornate consecutive negative. A cui si aggiunge che venerdì è stato violato anche l’importante indicatore Supertrend, cosa che conferma il trend discendente in corso, nonché rappresenta un preludio a un ulteriore calo delle quotazioni fin verso il primo supporto individuabile in area 11,250. Solo una volta raggiunta questa quota sarà conveniente ipotizzare un’inversione di tendenza che porti ad un rimbalzo dei prezzi.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è assolutamente da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 11,510 con obiettivo molto vicino al livello 11,250. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i corsi stazionare al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 41.


L’andamento di breve termine del titolo MEDIOBANCA

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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