Azioni Mediobanca: quali impatti in Borsa dopo i conti 2024-2025?

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Dopo gli acquisti che hanno caratterizzato la seduta di ieri, la giornata odierna è all’insegna della debolezza per le azioni Mediobanca, nel giorno in cui l’istituto di Piazzetta Cuccia ha comunicato i conti dell’esercizio 2024-2025, chiuso lo scorso 30 giugno. Con una crescita che ha interessato tutte le sue divisioni e seguendo le linee del Piano “One Brand-One culture“, la banca ha conseguito risultati record nel corso dei 12 mesi.

Questi hanno visto un utile in aumento del 4,5% a 1,33 miliardi di euro e un utile per azione cresciuto del 7% a 1,64 euro. Nel corso del 4° trimestre l’utile è salito a 336,9 milioni di euro, rispetto ai 327,3 milioni di euro di 12 mesi prima. In aumento anche il margine di intermediazione che è aumentato da 3,61 miliardi a 3,72 miliardi di euro, con un contributo di quasi 951 milioni di euro nel corso degli ultimi tre mesi. In calo dello 0,3% è risultato il margine di interesse a 1,97 miliardi di euro, mentre in deciso rialzo del 14,2% a 1,07 miliardi di euro sono state le commissioni. Il cost/income è rimasto invariato al 43%.

Alla fine di giugno il CET 1 è passato dal 15,2% del terzo trimestre al 15,1%, per l’intera distribuzione del risultato di esercizio come dividendo e proposta di buy back, parzialmente bilanciata da minori RWA derivanti dalle nuove regole di Basilea 4. Tenuto conti di questi risultati e subordinatamente all’autorizzazione della Bce, i vertici di Mediobanca hanno proposto la distribuzione di un dividendo complessivo di 1,15 euro per azione, da cui vanno detratti gli 0,56 euro corrisposti come acconto nello scorso mese di maggio. È previsto anche l’avvio di un ulteriore piano di riacquisto e cancellazione di azioni proprie per un controvalore pari a 400 milioni di euro.

Infine, l’istituto guidato da Alberto Nagel ha aggiornato le stime per l’esercizio 2025/2026. I ricavi sono visti in crescita low/mid single digit e superiori al target originario di Piano 26 di 3,8 miliardi di euro. L’utile netto dovrebbe raggiungere gli 1,4 miliardi di euro.  

 

Azioni Mediobanca: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Mediobanca sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta in leggero territorio negativo, con i prezzi che transitano in area 19,40 euro. Nel breve termine una conferma delle quotazioni sopra i 19 euro, ex resistenze rotte al rialzo 24 ore fa, dovrebbero far proseguire il recupero in direzione dei 19,55-19,60 euro, dove troviamo la trendline discendente che parte dai top toccati nello scorso mese di maggio. Oltre questi livelli si avrebbe un rafforzamento della struttura di medio periodo, con prossimi obiettivi i 20 euro e successivamente i 20,50-20,60 euro.

Al contrario, il ritorno del titolo sotto i 19 euro, potrebbe aprire la strada a nuove vendite prima in direzione dei 18,5 euro e successivamente verso i minimi degli ultimi 4 mesi posti sui 18 euro. L’eventuale violazione di questi sostegni, andrebbe non solo a riattivare il trend discendente innescatosi dai massimi toccati nello scorso mese di maggio, ma aumenterebbe le chance di ulteriori vendite. In questo caso si avrebbe un prossimo obiettivo sui 17,6-17,55 euro e  seguire i 16-15,9 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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