Azioni Mfe: la trimestrale riporterà i prezzi sui top di periodo?

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In una giornata all’insegna della debolezza per i mercati azionari, non si arrendono alle vendite le azioni Mfe, che a Piazza Affari tengono le posizioni grazie ai dati trimestrali comunicati dal gruppo prima dell’apertura delle contrattazioni. Questi sono stati caratterizzati sia da un utile in deciso aumento, in scia al balzo del risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto, che da un debito in calo.

L’azienda guidata da Pier Silvio Berlusconi ha terminato i primi tre mesi del 2025 con un utile netto di 51,4 milioni di euro, quasi triplicato rispetto ai 16,8 milioni dello stesso periodo del 2024, e ha generato una cassa record pari a 253,6 milioni, con un incremento del 19,1%, rispetto allo stesso periodo del 2024. In discesa del 33% a 460,9 milioni di euro è risultato l’indebitamento netto consolidato, mentre quello rettificato è sceso a 340,7 milioni di euro.

Su questi numeri un impatto importate è arrivato della rivalutazione di oltre 48 milioni di euro della partecipazione nel gruppo tedesco Prosiebensat.1, che da inizio anno sulla Borsa tedesca sta registrando una performance positiva del 35%.

Al contrario, un calo del 4% si è avuto sui ricavi netti che sono stati pari a 671,8 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo è sceso da 140,4 milioni di euro a 114,8 milioni di euro. La raccolta pubblicitaria si è mantenuta sui livelli dello stesso periodo del 2024, con un aumento del’1% in Italia e un calo di oltre il 6,5% in Spagna.

Guardando ai prossimi mesi, un ulteriore impulso alla raccolta potrebbe arrivare dai diritti in chiaro del Mondiale per club Fifa, che sarà trasmesso tra giugno e luglio sui canali Mediaset. Infine, il gruppo ha confermato i propri obiettivi per il 2025, che dovrebbero vedere un risultato operativo, un utile netto e una generazione di cassa positivi.

 

Azioni Mfe A: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Mfe sulla Borsa italiana. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile è una giornata all’insegna della cautela, con i prezzi che scambiano vicini ai livelli di ieri in area 3,31 euro.

Nel breve termine, la conferma dei corsi sopra i 3,30 euro dovrebbe favorire una continuazione del trend ascendente verso i 3,43 euro e successivamente in direzione dei top si periodo situati in area 3,52-3,55 euro. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un rafforzamento della struttura grafica con prossimi obiettivi i 3,70-3,75 euro e successivamente la soglia dei 4 euro.

Al contrario, la perdita dei primi supporti di breve situati in area 3,21-3,20 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, dovrebbe innescare una fase correttiva che avrebbe come primo target i 3,15 euro e successivamente i 3,05-3 euro, dove transita sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui il titolo dovesse portarsi sotto queste aree, si assisterebbe a una prosecuzione delle vendite verso i 2,80 euro e a seguire sui minimi intra toccati lo scorso mese di aprile in area 2,50 euro. La violazione di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con prossimi obiettivi i 2,25-2,20 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 13 mesi.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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