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Azioni Microsoft: ritorno sui top con investimenti da 3 mld in Svezia?

Nell'immagine, la sede di Microsoft ad Atlanta

A Wall Street le azioni Microsoft sono da monitorare nella prima seduta della settimana dopo le  notizie sugli investimenti in Svezia. Il colosso dell’informatica guidato da Satya Nadella, ha comunicato di voler investire nel Paese scandinavo quasi 3 miliardi di euro nell’ambito dell’intelligenza artificiale, in quello che sarà il più grande investimento mai realizzato dall’azienda americana in Svezia. Nel dettaglio il colosso tecnologico andrà non solo a istruire entro il 2027 quasi 250 mila persone, pari al 2,4% della popolazione, con l’obiettivo di ampliare sia le conoscenze che le competenze nel settore, ma incrementerà le capacità dei propri data center presenti nel Paese.

Da sottolineare che Microsoft prevede di utilizzare nella prima fase i chip Nvidia H100 per le unità di elaborazione grafica avanzata, con l’obiettivo di accelerare i calcoli dei PC nei suoi tre centri data svedesi presenti a Sandviken, Gavle e Staffanstorp. Ricordiamo infine che l’investimento in Svezia è l’ultimo di una serie che ha interessato nei mesi passati sia alcuni data center presenti nel Regno Unito, in Germania e in Spagna ma anche il Giappone con un investimento da quasi un miliardo di dollari.

 

Azioni Microsoft: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica nel breve e medio termine per le azioni Microsoft. Quella passata è stata una settimana all’insegna delle prese di beneficio con un ribasso vicino al 3,5% e una chiusura venerdì in area 415 dollari. Nel breve termine fondamentale sarà la tenuta dei minimi della scorsa ottava, posti nei pressi dei 410-405 dollari e nelle cui vicinanze troviamo l’indicatore daily del Supertrend, per riattivare il trend primario ascendente con un primo target i top di periodo situati in area 435 dollari. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con possibili ulteriori apprezzamenti prima verso i 450 dollari e successivamente in direzione dei 475 dollari.

Al contrario, la violazione dei 405 dollari, dove peraltro troviamo la trendline rialzista che parte dai minimi di gennaio 2023 e congiunge i minimi di settembre dello scorso anno, dovrebbe far proseguire la fase correttiva verso i 385-380 dollari. Dal punto di vista operativo una discesa sotto tali livelli, bottom dello scorso mese di aprile,  aprirebbe la porta a una fase correttiva più profonda, con un primo target situato sui 370 dollari, dove transita la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 350-345 dollari. Un’eventuale discesa sotto questi ultimi sostegni farebbe proseguire le vendite in direzione dei 325 dollari e in seguito verso i minimi dello scorso mese di settembre situati sui 310 dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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