I conti del primo trimestre del 2026 non stanno sostenendo a Piazza Affari le azioni Moncler, con le quotazioni che si allontanano dai massimi degli ultimi 12 mesi situati vicino all’area dei 59 euro.
Il gruppo guidato da Remo Ruffini, grazie alla forte domanda proveniente dall’Asia e da una crescita in doppia cifra in Cina, ha visto i ricavi aumentare del 12% a 880,6 milioni di euro. Nello specifico, i ricavi del marchio Moncler sono saliti del 12% a 76,5 milioni di euro, mentre quelli di Stone Island hanno visto una crescita dell’11% a 107,3 milioni di euro.
Da sottolineare nel corso del trimestre, l’ottima performance dei canali distributivi. Il canale DTC di Moncler è cresciuto del 14%, mentre quello wholesale si è apprezzato del 3%.Per quanto riguarda Stone Island il canale DTC è aumentato del 17%, mentre quello wholesale è salito del 4%
A livello geografico i ricavi di Moncler solo saliti del 22% in Asia, del 7% nelle Americhe, mentre si è registrata una contrazione dell’1% nell’area Emea. Performance migliori provengono da Stone Island le cui vendite sono cresciute del 25% in Asia, del 24% nella Americhe e del 3% nell’area Emea.
Nel corso della conference call il management ha segnalato effetti indiretti delle tensioni in Medio Oriente soprattutto sul turismo internazionale, sottolineando però che l’area pesa solo marginalmente sui ricavi complessivi.
In questo contesto le previsioni per il 2026 sono rimaste invariate. Si prevede che le vendite all’ingrosso rimarranno sostanzialmente stabili per entrambi i marchi, con un primo semestre migliore del secondo per Stone Island. Le fluttuazioni valutarie dovrebbero incidere negativamente sul fatturato per il 3-4% in base ai tassi di cambio attuali.
Azioni Moncler: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando dopo queste notizie le azioni Moncler sulla Borsa italiana. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile è una seduta volatile e debole. Dopo un minimo intraday a 55,88 euro, il titolo transita in leggero ribasso nei pressi dei 57,5 euro.
Con un trend di breve periodo al rialzo, le attese sono per una prosecuzione di questo movimento prima in direzione dei 58 euro e a seguire verso i top degli ultimi 19 mesi situati sui 59 euro. Nel caso in cui tali aree dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un deciso rafforzamento della struttura grafica. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero posti sui 60 euro e a seguire i 62,5 euro.
Al contrario, la perdita dei primi supporti di breve termine situati sui 55 euro, andrebbe a indebolire il trend rialzista innescatosi sul finire dello scorso mese di marzo. Il movimento conseguente potrebbe essere sfruttato con l’apertura di posizioni ribassiste. Il primo obiettivo sarebbe siuati sui 53,5 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e a seguire i 52 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore daily del Supertrend. La violazione di tali sostegni aprirebbe le porte a un test sui minimi degli ultimi due mesi in area 50 euro. La mancata tenuta di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con prossimi target i 49,1 euro e in seguito il bottom degli ultimi 8 mesi sui 47 euro
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