Azioni Nvidia: cosa fare dopo alleanza con Mercedes

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“La corsa all’intelligenza artificiale è in atto. Tutti stanno cercando di raggiungere la prossima frontiera”. Questa è stata la dichiarazione dell’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, dal palco dell’hotel-resort Fontainebleau di Las Vegas, dove il suo intervento è stato il più atteso tra quelli inaugurali del Ces 2026, la fiera mondiale della tecnologia.

In particolare, Nvidia vuole diventare anche il principale fornitore di soluzioni per creare nuove applicazioni con l’AI e “il prossimo passo sarà mettere l’AI al volante”. Con la propria piattaforma Alpamayo “a qualunque azienda sarà permesso di rendere il veicolo che produce indipendente dalla mano umana in automobile. Prendendo decisioni in autonomia, a seconda delle condizioni esterne”.

La prima auto sarà la Mercedes-Benz Cla, su cui Nvidia sta lavorando con il marchio tedesco. “Non solo prenderà contatto con i sensori e attiverà volante, freni e acceleratore, ma ragionerà anche su quale azione si sta per intraprendere” ha detto Huang della soluzione mentre mostrava un video con un veicolo che navigava con fluidità nel traffico di San Francisco.

 

Azioni Nvidia: quotazioni in ribasso verso il supporto in area 176 dollari

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Nvidia sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,44%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 180,91, per poi recuperare parzialmente terreno sul finale andando a chiudere a quota 183,14.

In seguito al massimo storico battuto lo scorso 29 ottobre sul livello 212,19, i titoli Nvidia hanno sensibilmente modificato la propria tendenza con un violento e perdurante movimento ribassista che ha arrestato la caduta solo in prossimità del supporto presente a quota 170,31 (17 dicembre).

Da quel momento i corsi hanno reagito con un pronto rimbalzo che però non è riuscito ad andare oltre la soglia dei 193,63 (5 gennaio), per poi ricominciare a scendere fino alle quotazioni attuali. Poiché proprio ieri è stata violata al ribasso anche la media mobile daily a 25 periodi, per l’immediato futuro è lecito attendersi la prosecuzione del trend negativo in corso con lo scopo di raggiungere presto il primo supporto individuabile in area 176 dollari.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 184,46 con target nell’intorno dei 193,63 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 180,91 con obiettivo molto vicino al livello 176. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre l’indicatore Parabolic Sar è diventato ribassista la scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 44.


L’andamento di breve termine delle azioni NVIDIA

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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