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Azioni Nvidia: lancia nuovo chip in Cina, nuovi massimi storici in vista?

Azioni Nvidia: pronto il superamento dei 500$ con lancio di nuovo chip in Cina?

A Wall Street l’ultima seduta del 2023 potrebbe portare le azioni Nvidia a mettere sotto pressione la soglia psicologica dei 500 dollari in scia alle notizie arrivate nelle ultime ore dal colosso a stelle e strisce. Nello specifico il produttore di chip ha lanciato in Cina una versione modificata del chip di gioco GTX 4090 D, con circa il 10% in meno di core di elaborazione rispetto a quanto disponibile altrove, a causa delle restrizioni all’esportazione imposte dal governo americano.

Nel dettaglio il modello in questione sarebbe una versione con meno capacità del miglior prodotto grafico dell’azienda per i videogiochi, ma sarebbe però conforme alle regole volute dall’amministrazione Biden sulle esportazioni verso il Paese asiatico, all’interno di quella disputa che dovrebbe limitare alla Cina l’accesso ai chip legati all’intelligenza artificiale. Il chip che dovrebbe offrire un salto quantico in termini di prestazioni, efficienza e grafica guidata dall’intelligenza artificiale, sarà disponibile per i clienti cinesi a partire dal prossimo mese. Ricordiamo infine che Nvidia detiene una quota superiore al 90% del mercato cinese dei chip per l’intelligenza artificiale e negli scorsi mesi la società aveva dovuto interrompere la vendita di due chip, l’A800 e l’H800, che erano stati creati per il mercato cinese ma non rispettavano le regole legate all’esportazione.

 

Azioni Nvidia: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sull’azione per le prossime sedute. Dopo aver chiuso la giornata di ieri in leggero territorio positivo, le attese sul titolo Nvidia sono per un test sulle importanti resistenze e top annuali situati sulla soglia psicologica dei 500 dollari, la quale rappresenta la parte alta di quella lateralità presente da oramai sei mesi e che ha come supporto l’area dei 400 dollari. Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree resistenziali, aprirebbe le porte per ulteriori allunghi delle quotazioni prima verso i 525-530 dollari e successivamente in direzione dell’area dei 550 dollari. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, aumenterebbero le possibilità per l’azione di un ulteriore apprezzamento verso i 600 dollari, che sarebbe il target naturale con la rottura del trading range sopra menzionato.

Al contrario la perdita dei primi importanti sostegni situati in area 450 dollari, nelle cui vicinanze troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe aprire la strada ad una fase correttiva che avrebbe come primo obiettivo  i 423,81 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 2 novembre, e successivamente la soglia dei 400 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo. Dal punto di vista operativo la violazione di questi ultimi sostegni, non solo andrebbe ad indebolire il quadro grafico di fondo ma spingerebbe le quotazioni verso i 370 dollari e poi in direzione dei 306 dollari, dove verrebbe chiuso un ulteriore gap-up lasciato aperto lo scorso mese di maggio, in occasione della presentazione dei dati del primo trimestre dell’anno in corso.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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