Mercoledì prossimo, 28 agosto, Nvidia presenterà i risultati del secondo trimestre 2024. È una delle trimestrali più attese vista l’importanza assunta dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI) e dal traino che ha garantito agli indici azionari nel corso degli ultimi due anni, dopo il lancio di ChatGPT. Dal 30 novembre 2022 le azioni Nvidia hanno guadagnato il 633% fino alla chiusura della seduta del 22 agosto 2024.
Nell’ultimo mese, tuttavia, la performance di Nvidia è positiva solo per lo 0,94%. L’azione ha scontato la tempesta che si è abbattuta sui mercati azionari a inizio agosto. Le azioni tech, le più acquistate, sono state anche tra le più vendute in quel frangente, con i timori di recessione per l’economia USA e i dubbi sul reale impatto sui conti dell’aziende derivante dall’adozione delle tecnologie legate all’intelligenza artificiale.
Dubbi che non sfiorano Erik Swords, responsabile di portafoglio di Voya IM, secondo cui “non siamo nemmeno lontanamente vicini al completamento dell’infrastruttura di intelligenza artificiale. Mentre vediamo volatilità nel breve termine, non ho preoccupazioni su dove queste azioni saranno scambiate nel medio o lungo termine”.
Le attese sulla trimestrale
Le stime di consensus degli analisti sui ricavi e gli utili di Nvidia nel secondo trimestre 2024 si attestano, rispettivamente, a 28,65 miliardi di dollari e a 0,64 dollari per azione. Numeri che indicano chiaramente che la corsa di Nvidia (e dell’AI) non è finita. Rispetto allo stesso periodo del 2023 i ricavi ne risulterebbero più che raddoppiati mentre gli utili segnerebbero una crescita del 137%. Per Charlie Chan di Morgan Stanley, “i risultati di Nvidia dissiperanno le preoccupazioni e favoriranno una ripresa del prezzo delle azioni per l’intera filiera dell’intelligenza artificiale”.
Le prospettive rimangono positive anche nel medio-lungo periodo, indipendentemente da ciò che farà la Fed o l’economia USA. La prima, peraltro, si avvicina al taglio dei tassi di interesse (probabilmente settembre). Tassi in discesa favoriscono gli investimenti e quindi le società tech. A sostenere le prospettive dell’AI e della domanda di chip ci sono le dichiarazioni degli amministratori delegati delle società clienti di Nvidia, i quali hanno affermato che preferirebbero spendere più del necessario in intelligenza artificiale piuttosto che rimanere indietro. Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta Platforms, che costituiscono oltre il 40% dei ricavi di Nvidia, hanno confermato il loro impegno negli investimenti in AI. Bryant Van Cronkhite, gestore di Allspring Global Investments ha sottolineato che “aziende così grandi non hanno limiti nelle risorse e possono spendere per anni sull’intelligenza artificiale se ritengono che perderla possa mettere a rischio il loro predominio”.
Arrivano i concorrenti
La navigazione solitaria di Nvidia nel campo dei chip specializzati per l’intelligenza artificiale sarà in futuro meno tranquilla. Da qui potrebbe arrivare il rallentamento delle prospettive di crescita. Gli investitori potrebbero a quel punto riprezzare i titoli a fronte delle nuove previsioni.
A farsi avanti è in primis AMD, la cui sede si trova a Santa Clara, a pochi chilometri di distanza da quella di Nvidia e il cui amministratore delegato Lisa Su, ha legami di parentela con l’a.d. di Nvidia, Jensen Huang.
AMD ha reso nota, pochi giorni fa, l’acquisizione di ZT Systems per 5 miliardi di dollari. La società è specializzata nella progettazione di computer e infrastrutture per il cloud e l’AI. Il gruppo di Santa Clara è interessato in particolar modo al tema progettazione e ai clienti di ZT, mentre probabilmente verrà ceduta la parte relativa alla produzione. Si tratta di un guanto di sfida diretto a Nvidia, anche se nel campo dell’intelligenza artificiale c’è spazio per tutti. Solita Marcelli, direttore degli investimenti America di UBS Global WM, ritiene che il capex delle grandi aziende tecnologiche potrebbe arrivare al 25% nel 2025.
L’analisi e le strategie operative sulle azioni Nvidia
Dopo la debacle iniziale di agosto, le azioni Nvidia hanno recuperato terreno fino a riportarsi nei pressi si area 125 dollari (in giugno è stato effettuato uno split azionario). A queste quotazioni il rapporto prezzo/utili stimato sul consensus degli utili 2025 è di 48 volte, di 35 volte rispetto a quelli del 2026. Non si tratta di livelli elevatissimi. La sopravvalutazione delle azioni Nvidia, calcolata utilizzando i metodi del Discounted Cash Flow e di Peter Lynch sulla piattaforma Forecaster, sarebbe pari ad appena il 13,67%. Se dalla trimestrale uscissero sorprese positive questa sopravvalutazione potrebbe essere cancellata.
Van Cronkhite di Allspring aggiunge tuttavia un’avvertenza: “La valutazione di Nvidia può essere giustificata se si riesce a garantire la sostenibilità de flusso di guadagni, ma i rischi sembrano maggiori perché le aziende che investono possono essere compensate anche se si fermano, chi produce l’hardware no”. Il punto, come visto in precedenza, è che gli a.d. di queste aziende non sembrano avere l’intenzione di fermarsi per non rischiare di rimanere indietro.
Il quadro tecnico delle azioni Nvidia rimane improntato al rialzo nel medio-lungo termine, anche se l’azione si è allontanata dai massimi storici di metà giugno segnando tre massimi settimanali decrescenti. Il movimento correttivo ha spinto l’azione ad affacciarsi sotto i 100 dollari, ma solo in intraday. I supporti incontrati in tale area, tra i quali la media mobile a 200 giorni, hanno permesso il successivo recupero.
La trimestrale potrebbe essere l’occasione per rompere la linea di tendenza ottenibile con l’unione dei due massimi decrescenti. Sopra 131 dollari l’azione potrebbe estendersi verso 135 in prima battuta e successivamente verso i massimi storici. Sul fronte opposto attenzione alla caduta di quota 120.

Nvidia: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG
Chi volesse sfruttare l’eventuale esito positivo della trimestrale e posizionarsi al rialzo sulle azioni Nvidia, potrebbe posizionare ingressi a 131 dollari con primo target a 135. Lo stop loss potrebbe essere posizionato a 127 dollari. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long su Nvidia che abbia il livello di Knock-Out (KO) inferiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.
Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A24Q2Q5 propone un livello di KO a 97.5403 dollari e leva 5. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni di Nvidia dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.









