Azioni Ovs, prorogata l’acquisizione di Kasanova: quali impatti in Borsa?

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In Borsa italiana il nuovo anno inizia all’inizio del consolidamento per le azioni Ovs, con le quotazioni che si mantengono vicini ai massimi di periodo. Sul sentiment odierno, al momento stanno avendo poco impatto le notizie provenienti dall’azienda e riguardanti l’acquisizione del 100% di Kasanova (finita in crisi da alcuni anni).

 

In questo articolo:

 

  • Ovs – Kasanova: i dettagli dell’offerta
  • Azioni Ovs: analisi tecnica e strategie operative

 

Ovs – Kasanova: i dettagli dell’offerta

Nello specifico, l’offerta per acquisire quest’ultima è stata spostata dal 31 dicembre 2025 al 4 febbraio 2026, in quanto le trattative con le banche per le condizioni sospensive stanno richiedendo più tempo rispetto a quanto era stato preventivato. L’operazione prevede, infatti, la rinuncia da parte dei creditori di Kasanova a circa 40 milioni di euro di crediti, permettendo in questo modo alla società di ripartire con una posizioni finanziaria in pareggio. Ricordiamo che nell’ottobre del 2024 l’azienda aveva chiesto l’accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi, per poi avviare un piano di turnaround che ha visto la chiusura dei negozi meno redditizi.

Il gruppo Ovs, guidato da Stefano Baraldo, aveva comunicato lo scorso 9 novembre di aver presentato un’offerta vincolante, per acquisire lo storico marchio italiano fondato nel 1968 ad Arcore e specializzato in prodotti per la casa. L’acquisizione, che arriverebbe tramite un adc riservato fino a 15 milioni di euro, ha come obiettivo quello di rafforzare la presenza di Ovs in un settore, come quello dell’arredamento e dell’homeware, dove l’azienda è già presente con il brand Croff di Upim.

Ricordiamo che Kasanova può contare su una rete di quasi 700 punti vendita e dovrebbe chiudere il 2025 con vendite vicine ai 300 milioni di euro e un Ebtida in leggero territorio positivo.

 

Azioni Ovs: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Ovs a Piazza Affari. Con volumi in contrazione rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta in leggero territorio negativo per il titolo Ovs, con le quotazioni che scambiano in area 4,84 euro. Con un’impostazione di fondo al rialzo, le attese sono per un test sui top degli ultimi 7 anni situati sui 4,88 euro. Nel caso in cui tali aree dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del trend con prossimi target i 5 euro e a seguire i 5,15-5,20 euro. Il superamento di questi ultimi livelli dovrebbe far proseguire gli acquisti con prossimi obiettivi l’area dei 5,50 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare le quotazioni in direzione dei 4,45 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario la perdita dei sostegni appena menzionati, dove transita anche la media mobile a 50 giorni, dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva di breve periodo. In questo caso il primo target ribassista sarebbe situati sui 4,25 euro e a seguire i 4,15 euro. La perdita di tali sostegni farebbe proseguire le vendite in direzione dei 4 euro e successivamente i 3,90-3,85 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi supporti, per evitare un indebolimento del quadro grafico di medio periodo, con possibili ulteriori discese fin verso i 3,5 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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